giovedì 4 giugno 2020

Avocado, ci torniamo sopra, Tip & Tricks

Se hai letto il mio articolo sull'Avocado, magari ti è venuta voglia di comprarlo. Allora ho pensato di continuare sull'argomento per darti qualche suggerimento sulla scelta giusta, sul modo di adoperarlo, sulle varietà di Avocado che si trovano e così via. Sperando di farti piacere, cominciamo con l'acquisto.
 

Se è troppo duro non lo comprare!

L'avocado è uno di quei frutti che continua a maturare anche dopo la raccolta. Se per caso lo hai già comprato e lo hai messo in frigorifero, sappi che hai bloccato la sua maturazione. Se invece non lo hai ancora comprato, aspetta, leggi prima qualche consiglio.
  • Quando sei al banco frutta del supermercato, metti i guanti appositi e prendi l'avocado tra le mani. Senza rovinarlo o strapazzarlo, esercita con un dito una leggera pressione sulla superficie. Se lo senti molto duro, se non cede affatto alla tua pressione, non è ora di comprarlo. Oppure prendilo ma aspetta a consumarlo, diventerà maturo a casa tua.
  • Se invece senti che la pressione delle tue dita ottiene una risposta elastica e morbida, e se torna tutto a posto senza lasciare traccia, l'avocado è pronto. Compralo e consumalo entro due giorni.
  • Se la pressione che hai esercitato sull'avocado ha lasciato un'impronta rilevabile, il frutto ha passato il suo momento ideale, non va più bene per mangiarlo a fette, ma se ti fanno lo sconto, puoi sempre schiacciarlo per fare ad esempio una salsa guacamole.
  • Se invece ahimè, il buco che resta è profondo e tristemente flaccido, lascialo stare, non ci si può più fare niente.



Lava bene la buccia dell'avocado!

Questo frutto ha una buccia molto potente, che riesce ad intrappolare tutte le impurità che dovessero essersi appoggiate sopra. Batteri, polvere, smog, infezioni, ma anche le sostanze chimiche, non passano all'interno e non contaminano la polpa. Per questo motivo è assolutamente necessario lavare bene la buccia prima di tagliare l'avocado. Tu mi dirai, ma io lo sbuccio! No, non farlo! Non prima di aver lavato bene la buccia. Strofinala bene sotto l'acqua corrente, e se ti va di esagerare, passaci un pizzico di bicarbonato. Quando tagli il frutto con il coltello, se non hai lavato la buccia, puoi essere proprio tu a portare quelle sostanze nocive dentro alla polpa, tramite il coltello!
Se ne usi, ad esempio, una metà alla volta, tieni l'altra metà in frigorifero e copri con la pellicola o chiudi in un contenitore ermetico.


Quale avocado troviamo in Italia

Nel nostro paese abbiamo appena cominciato a produrre avocado. Le produzioni migliori si trovano in Sicilia ed in Basilicata. Alle pendici dell'Etna, in provincia di Catania, alcuni produttori di arance stanno passando alla produzione di avocado, che fra l'altro viene coltivato in modalità biologica, per un frutto mille volte più salutare che altrove! Puoi trovare gli avocado italiani biologici on line.
Per tutti gli altri, la provenienza di solito è il Sudamerica, in particolare il Messico e la California. Dal Messico arriva la varietà Fuerte, che somiglia ad una grande pera, con la buccia verde brillante, la polpa soda. Dalla California invece arriva la varietà Hass, più pregiata, più piccola della Fuerte, con la buccia viola-nera e la polpa più cremosa. 

Le origini del suo nome

Il nome al quale ci siamo abituati deriva da "Ahuacatl", che significa testicolo; sì, lo so, è imbarazzante, ma i Maya e gli Aztechi, già 5000 anni fa, usavano l'avocado perché erano convinti che fosse afrodisiaco. Gli americani invece lo chiamano affettuosamente "alligator pear", cioè la pera alligatore, per la sua forma, di pera appunto, e per la buccia così rugosa, quasi come quella del coccodrillo. 

Nel prossimo articolo, in che modo usare l'avocado e qualche ricetta. A presto!

Fonte: Riza Alimentazione







sabato 30 maggio 2020

L'avocado, una meraviglia della natura che fa il lifting alle cellule



Mantiene giovane il sistema vascolare, protegge il cuore e frena l'invecchiamento causato dai radicali liberi.

Fino a qualche anno nessuno di noi avrebbe mai immaginato che l'avocado potesse diventare così importante. Arriva dal Centro America, ma si è diffuso velocemente in tutto il mondo, soprattutto negli ultimi decenni. Tiene a bada la fame, disintossica il fegato, protegge il cuore, abbassa la glicemia. Ci credereste? Tutte queste virtù in un solo frutto, certo, costicchia un po', ma forse ne vale la pena. Magnesio, potassio, manganese, rame, ferro, zinco, fosforo, tutti dentro. 

Più grassi buoni che zuccheri

In un frutto solitamente ci si aspetta che ci siano zuccheri, ma nell'avocado no, solo 0,7 per 100 grammi. Invece i grassi grassi buoni monoinsaturi, come l'acido oleico, sono 16 grammi. Questi grassi ringiovaniscono le arterie e provocano una significativa diminuzione dei livelli di colesterolo tale, colesterolo LDL e trigliceridi. E' anche una bomba vitaminica, con la K, che mantiene il sangue fluido e rinforza le ossa, la B9, che ama e protegge il cuore, la C, che stimola gli anticorpi, la B5, che aiuta il funzionamento del cervello, la E, noto antiossidante.
Photo by Heather Ford on Unsplash

Migliora le facoltà cerebrali e la memoria

Secondo uno studio americano, condotto su 40 persone di più di 50 anni, inserire un avocado fresco nella propria dieta quotidiana porta ad un miglioramento della memoria a breve termine e della capacità di risolvere problemi. 

Perché l'avocado può aiutare a perdere peso

Soprattutto perché ti fa sentire sazio o sazia molto più a lungo. Inserire mezzo avocado in ogni pranzo, fa aumentare il senso di sazietà del 30%, secondo uno studio apparso sul Nutrition Journal. Inoltre i soggetti hanno dichiarato un miglioramento dell'umore e della soddisfazione. Mezzo avocado contiene 6,7 grammi di fibre che rallentano la digestione dei carboidrati, abbassando così l'indice glicemico del pasto. Tutti sanno ormai che gli alti livelli di glicemia dopo il pasto favoriscono l'accumulo di grasso intestinale, quindi riuscire ad abbassare l'indice glicemico di un pasto aiuta ad assimilare di meno. 
Photo by Heather Ford on Unsplash


Un suggerimento: non buttare via il nocciolo

Anche il nocciolo dell'avocado ha le sue virtù e le sue proprietà. In pratica sono concentrati in questo seme tutti i nutrienti della polpa, ma con una consistenza diversa. Per poterne beneficiare, si consiglia di essiccare o tostare il nocciolo, frantumarlo e consumarlo così com'è alla stregua del parmigiano grattugiato, oppure in decotti o tisane. Basta farlo bollire per cinque minuti e filtrare. 

Fonte: Riza alimentazione.


venerdì 22 maggio 2020

Pasta italiana al 100% prodotta da grano italiano!

Devi comprare la pasta.
Sai che la tua famiglia non può fare a meno di questo alimento entrato di prepotenza nelle tradizioni italiane.
Entri nel supermercato, vai allo scaffale dedicato e trovi decine di marchi, più o meno famosi, più  meno costosi.

Come orientarsi?
Quale pasta acquistare?
Chi ci può garantire sulla qualità di quello che acquistiamo?
Quali sono le aziende che utilizzano grano italiano di qualità?

In questo articolo che potete leggere, ho raccolto alcune delle aziende che usano grano italiano, ma oggi ve ne presento una davvero speciale: Le stagioni d'Italia.


"...dall'emozione della semina alla cura del raccolto, dalla passione della lavorazione all'eccellenza
del gusto..." ogni singolo dettaglio è curato con amore, per poter offrire al cliente un prodotto naturale, genuino, perfettamente controllato in ogni suo dettaglio.

Ma secondo voi, perché ho deciso di parlare di questa azienda? Forse ci guadagno qualcosa, come spesso succede? No, vi garantisco sul mio onore che non ci guadagno nulla. Volevo solo rendere omaggio a quelli, come Le stagioni d'Italia, che non guardano solo al profitto, ma che si sforzano di salvaguardare la salute del cliente e l'ambiente nel quale tutti viviamo e dobbiamo continuare a vivere. Il pacchetto di pasta da loro presentato sul sito, costa circa due euro, che non è neanche il prezzo altissimo che ci si potrebbe aspettare da una qualità così alta.


Purtroppo gli attentati alla nostra salute sono davvero tanti, ogni giorno ci dobbiamo guardare le spalle, in senso metaforico, perché i pericoli si trovano dappertutto, e la maggior parte di essi non si vedono.

Le parole chiave di "Le stagioni d'Italia" mi hanno colpito, perché rappresentano nitidamente il loro pensiero. Per questo motivo ve le ripropongo qui, prese dal loro sito web.

Italianità

Un unico, immenso orizzonte: l'Italia.


Grazie alla produzione del primo proprietario terriero per estensione,
i prodotti alimentari Le Stagioni d'Italia esprimono in maniera
esclusiva - al 100% - la ricchezza unica e irriproducibile della nostra terra.

Filiera corta e integrata

Perché se c’è la qualità, c’è più gusto.


Le Stagioni d’Italia garantisce l’eccellenza su tutta la filiera di tutti i suoi prodotti,
dal campo alla tavola. Perché la qualità di un prodotto può essere apprezzata solo
quando si è in grado di conoscere e verificare l’intero processo produttivo, dalla
coltivazione della pianta fino alla produzione, trasformazione, conservazione,
distribuzione e commercializzazione.

Sostenibilità

Per esser buoni, meglio essere sostenibili.


Le Stagioni d’Italia è per un’agricoltura sostenibile che utilizza tecniche agricole
rispettose dell’ambiente e degli animali. Un’agricoltura capace di migliorare
la qualità della vita, sia degli agricoltori sia dell’intero tessuto sociale all'interno del quale opera.

Stagionalità

C’è un tempo per tutte le cose. Soprattutto per l’eccellenza.


La vita degli animali e delle piante – nei campi, nei frutteti e negli orti – è scandita
dal lento susseguirsi delle stagioni: Le Stagioni d’Italia lo rispetta, proponendo
in ogni periodo dell’anno solo i prodotti che in quella stagione presentano
le migliori caratteristiche, anche dal punto di vista nutritivo.


Non sembra anche a voi un messaggio bellissimo?
Oltre a tutto questo, Le stagioni d'Italia vi permette anche di risparmiare, offrendo uno sconto di 10 euro sul vostro primo acquisto, ed uno sconto di 10 euro per ogni amico al quale presenterete l'azienda. Non male, vero?




lunedì 30 dicembre 2019

Dimagrire senza dieta ed esercizio fisico non è possibile: altre truffe

Oggi ho scoperto un'altra bufala, navigando sul web e sui siti di notizie se ne trovano a centinaia, e diventa sempre più difficile riuscire a capire dove sta la verità e dove la truffa.
Negli articoli precedenti, vi ho già messo in guardia più volte, ma lo farò anche oggi.
Attenzione, queste persone non sono mai passibili di denunce per qualche reato, perché non fanno altro che vendere integratori alimentari promettendo mari e monti, ma specificando bene che i risultati variano a seconda delle persone che li utilizzano, quindi se ne lavano le mani!! Il sito che ho trovato oggi non l'avevo mai visto: Black Latte.
Una bevanda tipo caffè latte, una scatola nera dalla quale non si evince il nome del produttore. In nessun punto della pagina pubblicitaria si capisce chi sono i responsabili e come al solito l'unica cosa che abbonda sono le foto delle persone miracolosamente dimagrite.
Ma se si guarda bene, si capisce subito che le persone "prima" non sono le stesse del "dopo".
Occhi aperti quindi, perché sicuramente anche questa volta ci sono tutte le premesse per farsi fregare.
Questo sito promette la perdita di chili in pochi giorni senza diete e senza esercizio fisico.
Questo non è possibile. Ricordiamocelo sempre. Non è possibile.
Non gli date retta e non ci cascate per favore.
Alla prossima!

lunedì 23 dicembre 2019

Per dimagrire velocemente, magari dopo le feste

Per dimagrire velocemente
Dimagrire velocemente, come fare?

A tutte sarà capitato prima o poi di aver bisogno di perdere un po' di chili velocemente, fatto salvo il concetto che non si deve perdere peso in poco tempo, altrimenti la salute ne risente. Però qualche volta può rendersi necessario sbarazzarsi di qualche chiletto accumulato magari durante le feste.
In questo caso vi posto due diete, una per cinque chili, l'altra per sei chili, ma entrambe non vanno seguite per più di qualche giorno, al massimo una settimana.
Ricordiamoci sempre che una buona dieta bilanciata è sempre da preferire, sia per la salute, sia per l'aspetto, perché i chili persi in fretta ahimè si riguadagnano altrettanto in fretta. Per ovviare a questa seconda eventualità, consiglio di abbinare sempre tanto movimento fisico e non tornare alle grandi abbuffate, ovviamente, appena finita la dieta.

Dieta dei cinque chili in sette giorni

A colazione proteine: formaggio, carne, uova, tofu, pesce, quello che volete, in una porzione media, tipo un piattino piccolo da frutta. Caffè, the o the verde e una fettina di pane integrale.
Spuntino a metà mattina con un frutto o un vegetale tipo carota.

A pranzo ancora proteine, questa volta una porzione abbondante, con verdura cotta e insalata a piacere.
A merenda ancora un frutto.

A cena potete scegliere se consumare ancora proteine, oppure cereali integrali, oppure patate, oppure fagioli, ma una sola di queste cose, insieme a verdura e insalata.

Durante la giornata bere almeno due litri d'acqua, e tisane libere, senza zucchero.


Dieta dei sei chili in sette giorni

Questa è più severa, anche se promette soltanto un chilo in più di perdita di peso. Considerando che per ogni tipo di dieta bisogna stare bene in salute, e non avere alcuna carenza o deficit di vitamine o altri elementi vitali, vediamo come si fa.

A colazione latte scremato o the verde, con una fetta di pane integrale o due fette biscottate integrali.
Per lo spuntino 1 frutto e tre noci.

Per pranzo scegliere tra: 60 gr di spaghetti con tonno, 200 gr di carne bollita con spinaci o altra verdura cotta, 60 gr di riso integrale con zucchine, 60 gr di pasta integrale pomodoro e basilico, caprese con 150 gr di mozzarella e insalata.

A merenda 1 frutto e tre noci.

Per cena scegliere tra: 200 gr di merluzzo bollito con pomodorini, 250 gr di salmone con insalata mista, zuppa di legumi e cicoria bollita, 200 gr di pollo e insalata verde, 2 uova sode e verdure grigliate. Si può aggiungere una fetta di pane integrale.

Importante: queste diete non vanno bene per le donne in gravidanza.




venerdì 11 ottobre 2019

Per evitare l'Alzheimer, un progetto nuovo ogni giorno

Maurizio Costanzo e Mara Venier qualche anno fa

Nella trasmissione televisiva Domenica In, con Mara Venier, Maurizio Costanzo ha spiegato che il cervello umano ha bisogno di essere sempre in elaborazione, soprattutto per quanto riguarda nuove attività e nuovi progetti. I neuroni, che sono le cellule cerebrali nervose, sono costantemente al lavoro e rilasciano centinaia di sinapsi ogni minuto della nostra vita; possiamo immaginare le sinapsi come delle "scintille" prodotte dai neuroni, come fossero delle notizie rilasciate in tempo reale da una testata giornalistica. Queste scintille si legano poi ai neurotrasmettitori, che portano ovunque quella notizia, condividendola con le altri regioni del cervello, e dunque con le altre aree funzionali, il pensiero, la parola, il ragionamento, il ricordo, e via di questo passo. Secondo vari studi effettuati da molti istituti di ricerca, il morbo di Alzheimer può essere ostacolato, o addirittura evitato, se i neuroni sono sempre in attività e se vengono rilasciate sempre nuove sinapsi; come può avvenire tutto questo?

Semplicemente tenendosi aggiornati, leggendo, lavorando su cruciverba, sudoku, rebus, risolvendo facili o complicati problemi di ogni genere, iniziando nuovi progetti, regalando così ai nostri neuroni sempre un lavoro da fare. Non sia mai che ci fermiamo, per carità, questo sarebbe per i neuroni motivo di grande pericolo, l'inattività, per loro, è la porta aperta alla malattia e di conseguenza alla morte. Se mancano le sinapsi, se i neurotrasmettitori non trasmettono, i neuroni vanno in pensione, per così dire, e diventano facilmente attaccabili da demenza e morbo di Alzheimer. Ovviamente tutto questo discorso è molto esemplificativo, giusto per dare a tutti noi la possibilità di comprendere che cosa succede nelle nostre cellule cerebrali, e per spronarci fortemente a non mollare mai, a fare progetti, a fare lunghe passeggiate in posti diversi, dove possiamo guardare cose nuove, interrogarci su quello che vediamo, e magari poi, una volta a casa, fare una bella ricerca su Google per approfondire quello che abbiamo appena scoperto. 

Costanzo: "Soffrire serve a crescere"
Maurizio Costanzo a Domenica In
Nella succitata trasmissione televisiva, sembra proprio che Maurizio Costanzo si sia lasciato andare ad una performance da maestro di vita; alla domanda di Mara Venier: "Maurizio, secondo te la sofferenza può essere anche utile?", Costanzo ha risposto così: "Soffrire serve e come, serve a crescere, quello eternamente allegro è un imbecille!", provocando l'ilarità generale del pubblico. In effetti però, sempre riguardo al nostro cervello, persino le esperienze negative possono essere utili al funzionamento corretto delle cellule neuronali, purché però si sia coscienti della sofferenza, la si sappia metabolizzare, la si digerisca insomma; ogni singola esperienza della vita, positiva o negativa che possa sembrare al momento, serve a mantenere il cervello attivo e funzionale; viceversa, il rifiuto della realtà, la negazione di fatti che sembrano farci soffrire, la non consapevolezza dei nostri sentimenti, porta ad un progressivo malfunzionamento dei neuroni ed al mancato rilascio di sinapsi.

venerdì 6 settembre 2019

Dieta KETO

Facciamo la dieta Keto?

E' da un po' di tempo che ne sento parlare e che leggo articoli e post sull'argomento. Oggi ho deciso che... sì, ok, ci provo.
Almeno così poi ne posso parlare con cognizione di causa e vi posso dire quali sono i pregi ed i difetti. Intanto devo dire che mi piace molto perché posso mangiare senza stare a pesare le cose, quindi niente bilancia e niente conti calorie.
Questo è già mooooolto bello, almeno per quanto mi riguarda.
Poi c'è da dire che non devo limitarmi con i grassi, quelli giusti, che imparerò pian pianino, però già sapere che posso, volendo, fare colazione con uova e pancetta cotte nel burro... ragazze mie!!!
Non mi sembra vero.

Certo mi mancheranno molto il pane e la pasta; al pane aggiungerei anche tutte quelle altre cose alternative che amo tanto, crackers, panini multicereali, pane di segale, etc... Non li posso mangiare più!
E che dire della pasta? Lasagne, fettuccine, rigatoni, addio!!!

Comunque dai, mi consolerò con salsicce ripiene di formaggio, e... o la va o la spacca!!!!

Piramide alimentare dieta KETO
Certo, per una casalinga che passa tanto tempo in cucina per tutta la famiglia, è un bel vantaggio non doversi tanto preoccupare della quantità, quanto invece della qualità dei cibi che si consumano, e soprattutto senza perderci tanto tempo; inoltre ho letto che i primi benefici si sentono già dopo una settimana, quindi... io comincio e ci risentiamo presto!!