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mercoledì 10 maggio 2023

DIETA CHETOGENICA, LIPOSUZIONE NATURALE - Seconda parte

In questa seconda parte, vediamo come funziona in pratica la dieta chetogenica, sempre ricordando ai nostri gentili lettori che si può intraprendere un percorso come questo, solo con la supervisione del proprio medico.  

La dieta cheto sovverte le regole alimentari alle quali siamo abituati: non dobbiamo più temere i grassi, ma evitare rigorosamente le fonti di carboidrati e di zuccheri, anche quelle più sane, come la frutta e i cereali, perché il loro consumo non permetterebbe l'innesco della chetosi, il meccanismo dimagrante alla base di questo regime alimentare (vedi prima parte).

Cosa mettere sulla lista della spesa

Gli alimenti chiave della dieta chetogenica sono quelli molto proteici e spesso anche ricchi di grassi, come carne, prosciutto , bresaola, uova, latte, formaggio magro, pesce di tutti i tipi, crostacei e molluschi. Ammesse anche noci, mandorle e frutta a guscio, che sono fonti di grassi buoni. Le verdure che si possono portare a tavola sono generalmente quelle verdi o bianche: quindi insalata, spinaci, bietole, cime di rapa, puntarelle, cavoli, cavolfiori, finocchi, zucchine, cetrioli, asparagi, broccoli. E' possibile condire con olio extravergine d'oliva, meglio se a crudo. Secondo la dieta cheto, però, bisogna limitare il consumo di altri ortaggi, cioè quelli che contengono un moderato contenuto di carboidrati: è il caso ad esempio di carote, piselli, patate, ma anche di frutta zuccherina, come ad esempio cocomeri, fragole, pesche o meloni.


Altri cibi sono vietati

La dieta cheto prevede la totale esclusione di alcuni gruppi di alimenti, quelli che contengono naturalmente zuccheri, spiega l'esperta Alessandra Lodi. Quando si segue la dieta, bisognerebbe quindi eliminare la maggior parte delle fonti di carboidrati, in particolare prodotti da forno di origine industriale, dolciumi, merendine, barrette, biscotti, zucchero bianco o di canna, bevande dolcificate (anche tè e caffè zuccherati delle macchinette), pasta e pane, anche integrali, cereali in chicco e in fiocchi, pizza, focaccia, grissini, cracker, gelato, birra e alcolici. 

I vantaggi della cheto

  • Fa diminuire la fame. I corpi chetonici hanno un'azione anoressizzante, cioè diminuiscono l'appetito.
  • Mantiene tonici i muscoli. Se è ben formulata, aumenta l'apporto di proteine nobili e consente di dimagrire preservando la massa muscolare magra.
  • Riduce l'effetto yo-yo. La dieta cheto ha un'azione regolatrice sugli ormoni che governano il meccanismo della fame, che funzioneranno in modo più equilibrato aiutandoci a restare in linea.
  • Ipocalorica senza sacrifici. Ridurre i carboidrati significa tagliare le calorie senza neanche accorgersene, perché grassi e proteine sono comunque molto sazianti.
  • Ottima per bruciare i grassi. Favorisce il consumo dell'adipe anche a riposo e aiuta a perdere peso velocemente. La sua azione d'urto la rende efficace per ottenere un rapido calo ponderale. 

Gli svantaggi della cheto

  • Può causare mal di testa e alitosi. Durante la fase di adattamento alla dieta possono manifestarsi dei mal di testa, che in genere scompaiono una volta intervenuta la chetosi. Può causare alitosi perché nel respiro si avverte la presenza di acetone, uno dei corpi chetonici. 
  • Non prevede il gusto dolce. La sua mancanza può determinare abbuffate controproducenti, per questo è in genere compensata da prodotti appositi.
  • Può generare stitichezza. La riduzione delle fibre può impigrire l'intestino. E' utile quindi aumentare il consumo di acqua (circa 2 litri al giorno).
  • Necessità di integrare nutrienti., per evitare carenze anche pericolose e acidificazione. 
  • Non è una dieta fai da te. Non è adatta a chi ha problematiche renali o epatiche, non si può fare da soli e non è indicata come regime dietetico quotidiano: è una terapia d'urto da seguire con un esperto. 

Puoi farla per un giorno

Se, come abbiamo ripetuto più volte, questo tipo di dieta non va intrapresa senza l'aiuto del medico, è possibile invece seguire una giornata di dieta ogni tanto, magari quando abbiamo esagerato con il cibo e ci sentiamo appesantiti. Seguila per un giorno, accompagnando con il consumo di almeno 2 litri di liquidi, fra acqua, tisane senza zucchero e brodi. I condimenti sono limitati a 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, poco sale, spezie e aromi a volontà. 

Colazione

Un uovo sodo, in camicia oppure al tegame, due fettine di bacon o di salmone affumicato. Se gradita un po' di rucola, condita con un filo di olio, sale e succo di limone. Caffè e tè a volontà, rigorosamente senza zucchero (ammessi dolcificanti naturali come la stevia). In alternativa: 200 grammi di yogurt greco magro con 3 noci spezzettate; 4 fette di arrosto di tacchino, una ciotola di pomodorini non conditi. 

Spuntino e merenda

Hai diverse opzioni: 3 noci oppure 4 mandorle oppure un biscottino di farina proteica (per esempio di soia) senza zucchero; da accompagnare con una tisana a piacere non dolcificata.

Pranzo e cena

Una vellutata di porro e zucchine con l'aggiunta di mezzo vasetto di yogurt greco, erbe aromatiche e mezzo cucchiaio d'olio; 120 grammi di carne o 200 grammi di pesce cucinati in padella con un cucchiaio d'olio, erbe aromatiche e spezie; un contorno di spinaci o cavolfiori o cavoletti di Bruxelles lessati al dente e conditi con un cucchiaio d'olio.

Oppure

Un antipasto di puntarelle con un'acciuga, condite con 1 cucchiaio di olio, aceto o limone, sale e pepe; un piatto abbondante di pasta di soli legumi condita con sugo di verdure a piacere preparato con un cucchiaio d'olio; un contorno di avocado, rucola e gherigli di noce condito con un cucchiaio di succo di limone.

Oppure

Un'insalata di verdure a foglia verde condita con un cucchiaio d'olio e limone; un piatto di pasta shirataki condito con sugo di verdure preparato con un cucchiaio d'olio, 120 grammi di carne o 200 grammi di pesce cucinati in modo leggero con un cucchiaio d'olio; un contorno di zucchine saltate in padella. 

Fonte: Riza Alimentazione Naturale




venerdì 5 maggio 2023

DIETA CHETOGENICA, LIPOSUZIONE NATURALE - Prima parte

La dieta chetogenica, chiamata anche cheto o keto, è un trend nel mondo delle diete e fa molto discutere. C'è chi assicura che è il modo più semplice e rapido per tornare in linea e chi mette in guardia circa i rischi. Effettivamente, come molti regimi alimentari, presenta dei vantaggi e degli svantaggi, su cui cerchiamo di fare chiarezza in questo e nei prossimi post dedicati. La dieta chetogenica è sostanzialmente una strategia alimentare che riduce i carboidrati per spingere l'organismo a bruciare più grassi. Se limitiamo gli zuccheri semplici e complessi (la nostra principale fonte energetica), infatti, il corpo comincia a produrre energia a partire dalle sue riserve adipose. 


Cambia il metabolismo

Si sente dire che la dieta cheto sia una delle più efficaci. Eppure può essere anche pericolosa se non c'è dietro un esperto a prescriverla e a monitorarne le fasi. Quella cheto non è una semplice riduzione calorica, ma è un vero e proprio cambio di metabolismo, prescritto a volte come una terapia, in diverse situazioni patologiche anche molto diverse dal sovrappeso. Ma proprio come tutte le altre terapie, deve essere seguita soltanto su consiglio medico e sotto il suo controllo. 


Spinge a bruciare più grassi e può far perdere peso

Il meccanismo metabolico alla base della dieta chetogenica è la chetosi, un processo fisiologico che il nostro organismo attiva per rendere utilizzabili i grassi a scopo energetico quando la dieta è priva di carboidrati o in caso di digiuno prolungato. Ecco perché questa dieta, quando usata a scopo dimagrante, viene paragonata alla liposuzione. Una dieta si può definire chetogenica quando è in grado di indurre e mantenere uno stato di chetosi, con l'uso dei corpi chetonici come fonte di energia. 

Prevede un basso apporto di carboidrati

La dieta chetogenica è una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati (inferiore a 30 grammi al giorno) con un rapporto variabile tra proteine e grassi. Non esiste un programma standard, perché la sua formulazione viene adattata dal medico in base agli scopi terapeutici e alle esigenze individuali. ecco perché, per seguirla, è necessario l'intervento di un dietologo, di un nutrizionista o di un dietista, che possa consegnarci un programma alimentare personalizzato. 


Risulta utile in caso di diabete e problemi al cuore

La dieta chetogenica è stata utilizzata nella Mayo Climic fin dall'inizio del '900 per curare l'epilessia, ma oggi la sua efficacia è dimostrata anche in patologie cardiovascolari e diabete. Inoltre, studi recenti stanno dimostrandone l'efficacia come trattamento del mal di testa, dell'ovaio policistico e di disturbi neurologici. Il meccanismo della chetogenesi è un'arma potente, che altera le condizioni del nostro organismo: ecco perché può essere molto utile ma deve essere sempre gestita da un medico. 

Come funziona in pratica

La dieta cheto sovverte le regole alimentari alle quali siamo abituati: non dobbiamo più temere i grassi, ma evitare rigorosamente le fonti di carboidrati e di zuccheri, anche quelle più sane, come la frutta e i cereali, perché il loro consumo non permetterebbe l'innesco della chetosi, il meccanismo dimagrante alla base di questo regime alimentare. Per questo motivo, è bene ripeterlo ancora una volta, non va improvvisata, ma va studiata insieme a un medico o a un esperto qualificato. 


Sulla lista della spesa

Gli alimenti chiave della dieta chetogenica sono quelli molto proteici e spesso anche ricchi di grassi, come carne, prosciutto, bresaola, uova, latte, formaggio magro, pesce di tutti i tipi, crostacei e molluschi. Ammesse anche noci, mandorle e frutta a guscio, che sono fonti di grassi buoni. Le verdure che si possono portare a tavola sono generalmente quelle verdi o bianche: quindi insalata, spinaci, bietole, cime di rapa, puntarelle, cavoli, cavolfiori, finocchi, zucchine, cetrioli, asparagi, broccoli... E' possibile condire con olio extravergine d'oliva, meglio se a crudo. Secondo la dieta cheto, però, bisogna limitare il consumo degli altri ortaggi, cioè quelli che contengono un moderato contenuto di carboidrati:  il caso ad esempio di carote, piselli, patate, ma anche di frutta zuccherina come ad esempio cocomeri, fragole, pesche o meloni. 


Altri cibi sono vietati

La dieta cheto prevede la totale esclusione di alcuni gruppi di alimenti, quelli che contengono naturalmente zuccheri. Quando si segue la dieta, bisognerebbe quindi eliminare la maggior parte delle fonti di carboidrati, in particolare prodotti da forno di origine industriale, dolciumi, merendine, barrette, biscotti, zucchero bianco o di canna, bevande dolcificate (anche tè e caffè zuccherati delle macchinette), pasta e pane, anche integrali, cereali in chicco e in fiocchi, pizza, focaccia, grissini, crackers, gelato, birra e alcolici. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale, con il contributo della dottoressa Alessandra Lodi.