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martedì 23 maggio 2023

LO ZUCCHERO DEVE ESSERE LIMITATO, MA SENZA RINUNCIARE ALLA DOLCEZZA

Togliere lo zucchero dalle nostre tavole non vuol dire rendere amara la vita, ma è necessario evitare le sue calorie vuote e dannose.


In Italia, secondo le stime, consumiamo un milione e 650 mila tonnellate di zucchero all'anno. Un valore che è praticamente raddoppiato rispetto a pochi decenni fa. Assumere così tanto zucchero, però, non ha alcun vantaggio. I granelli sbiancati sono solo "calorie vuote"; non apportano nutrienti utili e, secondo gli esperti, sono responsabili di processi infiammatori, sovrappeso e aumentato rischio di malattie cardiovascolari, diabete e patologie metaboliche. E' il momento di darci un taglio: scopri le alternative dolci, light, ma soprattutto sane. 

Zucchero chiama zucchero. Non è solo un modo di dire. Una volta abituati palato e organismo, lo zucchero crea un effetto di dipendenza e assuefazione paragonabile a quello di alcune sostanze stupefacenti. Eliminare lo zucchero bianco è la migliore scelta di salute e prevenzione che puoi fare ogni giorno. Ma non spaventarti: ciò non significa automaticamente rinunciare alla dolcezza. Ci sono varie alternative allo zucchero, che puoi introdurre (sempre con moderazione) nella tua dieta. Scopri i pro e i contro di ciascuna e il modo migliore per usarle.

Malto d'orzo

Per produrre il malto d'orzo, i chicchi del cereale vengono fatti germogliare per poi essere cotti ed essiccati, ottenendo una sorta di melassa collosa e scura. Questo procedimento permette di conservare il valore nutrizionale dell'orzo, producendo un dolcificante ricco di minerali, soprattutto fosforo, fondamentale per la salute di denti e ossa, potassio, che combatte ipertensione e ritenzione, e magnesio, utile per muscoli e nervi sani. 

Come usarlo: è adatto nei lievitati da forno, aiuta la lievitazione e rende il dolce più digeribile. Se nelle ricette sostituisci lo zucchero con il malto, ricorda di eliminare 20 grammi di liquido, perché il malto d'orzo contiene già una parte di acqua. Se non riesci a trovarlo facilmente nei tuoi negozi di fiducia, qui lo trovi su Amazon, nella versione in crema e in polvere. 

Sciroppo d'acero

Lo sciroppo d'acero si ottiene incidendo il tronco degli aceri canadesi, da cui fuoriesce una linfa dolce che viene fatta bollire. Da un albero si ricavano 12 litri di linfa al giorno, ovvero circa 3 kg di sciroppo, il che ne giustifica il prezzo piuttosto elevato. E' meno calorico dello zucchero bianco, ma la differenza radicale la fanno i nutrienti. Allo sciroppo d'acero sono attribuite proprietà toniche e depurative, inoltre è un ottimo remineralizzante e vitaminico: è fonte di manganese, zinco, calcio, ferro e vitamina B2, indispensabile per il metabolismo. Sull'etichetta viene classificato per gradi, A, B e C, in base alla concentrazione: il grado A è più costoso e scuro, ha gusto più pieno e aromatico ed è più ricco di sostanze nutritive; il grado C è più delicato nel gusto ma anche più povero di nutrienti.

Come usarlo: pancakes e sciroppo d'acero sono un grande classico delle colazioni americane. Oltre che su gelati, semifreddi e mousse al caffè o cioccolato, puoi utilizzarlo anche in cottura, in dolci dal gusto rotondo a base di farine frutta secca, cacao e banana bread o per caramellare la frutta. Si sposa molto bene con le farine integrali, come quelle di farro e grano saraceno. 


C'è anche quello d'agave, che si estrae dalla agavi messicane attraverso un processo industrializzato. Ha colore simile al miele e la consistenza di uno sciroppo. Ha un altissimo potere dolcificante, e molto fruttosio. Per questo, sebbene il suo indice glicemico non sia elevato, alcuni studi lo ritengono inadatto nei casi di iperglicemia, sovrappeso, insulino-resistenza. 

Zucchero di cocco

Utilizzato da millenni nel Sud Est Asiatico e nelle Filippine, lo zucchero di cocco è estratto dalla linfa della palma da cocco che viene fatta bollire creando il cosiddetto sciroppo o nettare, o cristallizzata in panetti granulosi un po' umidi. Non essendo raffinato, conserva il colore marrone scuro e tutti i minerali presenti nella pianta: è ricco di fosforo, potassio, ferro, magnesio e vitamine C e B1. Essendo composto da saccaridi diversi, minerali, proteine e fibre, lo zucchero di cocco è assorbito gradualmente. Per questo, sebbene abbia grosso modo le stesse calorie dello zucchero bianco, ha l'indice glicemico più basso tra i dolcificanti naturali. Ha anche sapore intenso e fruttato, con retrogusto di caramello, e un potere dolcificante molto alto: ne basta davvero poco. 

Come usarlo: il nettare si usa come lo sciroppo d'acero, mentre i granelli come lo zucchero normale. Ricorda solo di ridurre la dose: per una torta fatta con 250 grammi di farina, ad esempio, bastano 80 grammi di zucchero di cocco. 

La Stevia

Stevia è il nome di una pianta del Sud America che ha un potere dolcificante 300 volte maggiore dello zucchero. Le popolazioni autoctone la utilizzano da sempre: qui da noi, invece, la sua fama è esplosa negli ultimi anni, poiché è del tutto naturale e ne basta pochissima per ottenere un gusto dolce senza però assumere calorie né provocare picchi insulinici. Non esistono controindicazioni per un impiego moderato di Stevia come dolcificante, e dal 2011 è autorizzato anche dall'EFSA nell'industria dolciaria e per realizzare dolcificanti. 


Come usarla: in commercio trovi la Stevia generalmente in formato liquido o in piccole compresse, o in polvere. In tutti i casi è adatta soprattutto per dolcificare bevande o caffè. Quando la usi nei dolci, dosala con parsimonia: non solo perché ha un retrogusto di liquirizia che potrebbe essere troppo forte, ma perché il suo potere dolcificante è davvero elevato. Un cucchiaino da caffè di Stevia pura dolcifica come 800 grammi di zucchero!!! Per una torta, ad esempio, può bastare una punta di cucchiaino da caffè. 

Lo xilitolo

Chiamato anche zucchero del legno, lo xilitolo si ricava dal legno di betulla ed è una delle alternative più interessanti allo zucchero bianco: è una polvere cristallina bianchissima, ha lo stesso potere dolcificante ed è inodore e insapore. Leggermente meno carico, ha un indice glicemico molto più basso, quindi non sollecita allo stesso modo il meccanismo dell'insulina, che col tempo favorisce l'accumulo di grasso addominale. Viene spesso utilizzato nelle gomme da masticare, poiché non piace al batterio Streptococco, responsabile della carie. Lo xilitolo è comunque un prodotto raffinato, quindi non contiene minerali, vitamine o proteine come altri dolcificanti naturali.

Come usarlo: nei dolci, meglio quelli senza lievitazione, in dosi uguali allo zucchero bianco. E' stabile a 120°C e non caramellizza se non dopo riscaldamento a temperatura di ebollizione per alcuni minuti. 

Eritritolo

Forse l'hai assaggiato in qualche bibita "low sugar", ma non te ne sei accorto. L'eritritolo è un polialcol naturalmente presente in alcuni vegetali e nei cibi fermentati. A livello industriale è ottenuto da substrati zuccherini tramite fermentazione microbica. E' un dolcificante dall'aspetto e dal sapore identico allo zucchero bianco, ma ha zero calorie, zero zuccheri e indice glicemico praticamente nullo. Non farti ingannare dal nome, a differenza di tutti i dolcificanti sintetici, come l'aspartame, questo è del tutto naturale. Inoltre, a differenza di molti altri dolcificanti naturali, è completamente privo di retrogusto. 

Come usarlo: puoi usare l'eritritolo in polvere per tutte le preparazioni dolci, dalla torte alle marmellate. Ricorda di utilizzarlo preferibilmente a caldo, perché tende a cristallizzare, e di regolare la dose tenendo conto del suo potere dolcificante, pari al 70% dello zucchero bianco, ma non è solubile allo stesso modo, quindi attenzione a non lasciare piccoli grumi antipatici. 

E lo zucchero di canna? Bisogna fare attenzione.

Molti zuccheri di canna sono identici allo zucchero bianco, tranne che per il colore, spesso ottenuto mediante l'aggiunta di colorante caramello. Il vero zucchero di canna integrale (muscovado, panela o rapadura), invece, è il primissimo a essere estratto dal succo di canna ed è fatto solidificare in panetti.


Non subisce raffinazione (da qui il colore molto scuro) e se è biologico, nemmeno interventi chimici. Per questo è ricco di minerali anti-stanchezza come magnesio e potassio. Ha consistenza compatta, morbida e leggermente umida. Dolcifica un po' più dello zucchero tradizionale ed ha un gusto decisamente intenso. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale


lunedì 27 marzo 2023

UN VEGETALE DAL MARE: LE ALGHE, SCOPRIAMO QUANTO SONO PREZIOSE PER NOI

RINFORZANO PELLE E CAPELLI, SONO ANTIOSSIDANTI E TI AIUTANO A PERDERE PESO

Sono organismi vegetali antichissimi comparsi sulla terra più di tre miliardi di anni fa, e con la loro azione silenziosa, producono buona parte dell'ossigeno che respiriamo. Se ne conoscono più di 35 mila specie. Sono le alghe, alimento che, fino a pochi anni fa, era piuttosto raro in Occidente, quasi sconosciuto. Solo negli ultimi anni, la secolare tradizione culinaria giapponese, che fa delle alghe un uso massiccio, ha fatto breccia anche in altre parti del mondo. Una diffusione che è stata sottolineata anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, con un rapporto che ha definito le alghe il cibo del ventunesimo secolo, e dalla Nasa, che ha iniziato a studiarle per inserirle nella dieta base degli astronauti durante le missioni nello spazio.


Evitano le carenze vitaminiche che ti fanno invecchiare prima

Le alghe sono un super alimento ricco di proteine e fibre solubili, ottime per rinforzare la flora batterica dell'intestino, spiega la dottoressa Alessandra Lodi, farmacista e naturopata esperta in nutrizione. Diversi studi hanno dimostrato che le piante marine hanno un contenuto di vitamine, dalle 10 alle 20 volte superiore rispetto alle piante di terra. Ricche di vitamine A, B, C, D, E, e betacarotene, le alghe sono l'ideale per arginare il rischio di carenza cronica di vitamine dell'organismo, una delle cause principali dell'invecchiamento precoce. Le alghe inoltre, sono molto ricche di zinco, ottimo per rallentare l'invecchiamento cellulare, di calcio, magnesio, potassio e soprattutto iodio. Questo elemento è fondamentale per stimolare l'attività della tiroide, accelerando il metabolismo e favorendo la perdita di peso. Pur variando a seconda dei diversi tipi, le alghe sono accomunate da buone proprietà antiossidanti, disintossicanti e antinfiammatorie (grazie al loro contenuto di acidi grassi). L'interesse della comunità scientifica per le alghe, fatta eccezione per la spirulina, già ben nota, è ancora agli esordi, ma i ricercatori sono già sicuri nel definirla sicuramente un superfood. 


La wakame è snellente e aiuta nella menopausa

L'alga wakame è un ingrediente utile nei periodi di stress e in menopausa, perché aiuta ad evitare sovrappeso, malattie cardiache, osteoporosi, condizioni che sono più frequenti al termine del periodo fertile a causa dei cambiamenti ormonali e metabolici. Ricca di proteine, apporta vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali rinvigorenti come ferro, potassio e calcio. Lo iodio e il selenio che contiene, migliorano il metabolismo corporeo e il consumo di grassi, mentre diversi studi ne hanno confermato l'efficacia nel rallentare l'incidenza delle malattie croniche e l'invecchiamento cellulare. 

        Ricetta: Dal libro "Cucinare le alghe" di Alice Savorelli: fai saltare in un tegame capiente, con un filo di olio, le cimette di un cavolfiore e una carota tritata. Copri con brodo vegetale e fai cuocere per circa 40 minuti, con il coperchio, a fuoco basso. Poi aggiungi un cucchiaino di amido di mais stemperato in poca acqua fredda e circa 15 grammi di alga wakame a pezzetti, precedentemente lasciata in ammollo per 10 minuti e sciacquata. Cuoci ancora qualche minuto e servi in tavola. 



L'alga nori al posto delle patatine

Ecco uno spezza fame che dà una sferzata di energia alla pelle, chiamata anche lattuga di mare, è l'alga nori. Si trova in commercio in striscioline o in fogli pressati, adoperata sovente per il sushi. Prendi una sfoglia di alga nori, inumidiscila leggermente per poterla maneggiare e tagliala a quadratini. Spennellali con olio di oliva e falli rosolare in padella antiaderente molto calda, per pochi minuti, girando un paio di volte. Quando sono croccanti, asciuga l'unto in eccesso, se c'è, spolvera con un po' di zenzero e goditi uno snack assolutamente salutare. L'alga nori è una fonte importante di iodio, aiuta a digerire e ha un alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, utili per il loro effetto antiaggregante e antitrombosi. Alcuni studi confermano anche che l'uso costante di alga nori, abbia un effetto rivitalizzante per la pelle, rendendola più tonica ed elastica. 

L'alga dulse ha 34 volte più potassio delle banane!

Grazie al suo sapore quasi piccante, l'alga dulse (Palmaria palmata) è l'ideale per condire pasta, cereali, legumi e zuppe. Prima di arrivare in tavola, quest'alga si presenta con fronde piatte, lisce e morbide e una colorazione che può variare dal rosa al rosso porpora. Cresce in grande quantità in un'area che comprende le coste del Pacifico e del Nord Atlantico, dove i guerrieri celtici e vichinghi la masticavano prima di andare in battaglia. E' caratterizzata da un ottimo equilibrio tra i suoi vari nutrienti: proteine, vitamine A e C, ferro, zinco e calcio, oltre a sodio e iodio. Inoltre possiede una quantità sbalorditiva di potassio (una concentrazione 34 volte superiore alle banane!). Alcuni studi hanno anche dimostrato che, grazie ai suoi polifenoli, la dulse è anche un antiossidante ed antinfiammatorio naturale, e se assunta a fine pasto, diventa un buon digestivo. 

        Ricetta: metti a mollo circa 15 grammi di alga dulse per 20 minuti, poi sciacquala e tagliala finemente. Falla saltare in padella con un filo di olio, carote a listarelle, mezza mela a fettine sottili e un quarto di cavolo rosso a striscioline. Fai cuocere della pasta integrale o dei cereali e, quando sono cotti, aggiungili in padella per qualche minuto ad insaporire.


Con la spirulina puoi sostituire il sale

L'hanno soprannominata la "regina delle alghe", già dal 1974, quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità la definiva "alimento del futuro". Una profezia che si è avverata in pieno, per questa micro alga unicellulare, che da sola è responsabile della produzione del 40% di tutto l'ossigeno presente nella nostra atmosfera. Ha un colore verde azzurro ed una forma tipica a spirale, un batterio edibile, già conosciuto dagli Aztechi, che lo coltivavano nel lago Texcoco per le sue straordinarie proprietà. Ricca di vitamine (A, B, betacarotene, D, K, E), minerali (ferro) ed un elevato tenore proteico, è ottima per diminuire pressione e colesterolo e come antinfiammatorio immunostimolante, aumentando la produzione di anticorpi. Consigliata anche agli sportivi, soprattutto quelli più saltuari, per evitare il danno muscolare da sforzo, perché la spirulina è ottima per contrastare lo stress ossidativo. Sotto forma di compresse, è l'ideale da assumere a colazione in vista di una giornata impegnativa. Dà energia come il caffè, ma senza causare ipertensione o tachicardia. Altrimenti la puoi aggiungere, nella versione in polvere, ai tuoi frullati, succhi, minestre e zuppe, per renderli più energizzanti e antiage. 

        Ricetta: pesta 3 cucchiai di semi di sesamo in un mortaio, dopo averli leggermente tostati una padella antiaderente (non devono bruciarsi). Aggiungi a questa polvere un cucchiaino di alga spirulina in polvere e mezzo cucchiaino di sale integrale fino. Conserva questa miscela in un barattolo a chiusura ermetica, in frigo, e usala per condire al posto del normale sale da cucina. Preparane poco per volta, perché la miscela va usata entro un mese. 

L'alga kombu rende il pasto digeribile e fa bruciare più calorie

L'Alga kombu, comunemente nota come cavolo di mare, è raccolta al largo di Hokkaido in Giappone e sulle coste francesi della Bretagna. Di colore marrone, è nota per il suo effetto antiossidante. Il suo consumo costante rafforza le difese immunitarie e depura l'intestino grazie all'azione dell'acido alginico. Non è solo ricca di vitamine (A, B1, B2 e C) e di minerali (calcio, potassio, magnesio e fosforo), ma anche di iodio che stimolando l'attività tiroidea fa bruciare calorie, perdere peso e regola la pressione delle arterie. La kombu può diventare un valido sostituto dell'alloro nella preparazione di zuppe e minestre. Lasciata in ammollo con i legumi secchi, li rende più leggeri e digeribili. La trovi in vendita facilmente essiccata, in fiocchi oppure in polvere, nei negozi di alimenti etnici e nei supermercati più forniti. 

        Ricetta: Prepara un infuso con l'alga kombu. Basta far sobbollire per una decina di minuti un pezzetto di alga kombu (circa 1 cm) in 350 ml di acqua. Poi filtra, dolcifica con la stevia o altro dolcificante naturale, e bevi sorsi di pura salute. 

Bisogna constatare che le alghe, purtroppo, hanno un costo tuttora piuttosto elevato, nonostante la grande diffusione nel mondo occidentale, ma consideriamo anche che se ne adoperano piccolissime quantità nelle ricette, quindi, una confezione come quelle che vi ho proposto qui, disponibile su Amazon, può durare parecchio tempo e dunque non risultare poi così costosa come sembra. Per raggiungere la pagina dedicata ad ogni alga, basta cliccare sul suo nome, evidenziato in blu.  
Quando si fanno i conti con la salute, comunque, sono soldi spesi bene. 


Fonte Riza Alimentazione Naturale

Con il contributo della dottoressa Alessandra Lodi, farmacista e naturopata. 

venerdì 6 ottobre 2017

IL RADICCHIO

L'insalata della salute



Radicchio rosso

Tutte noi lo conosciamo, ma forse non tutte sappiamo quante e quali sono tutte le virtù di questo straordinario ortaggio.

Nutrienti del radicchio

Il radicchio contiene molti minerali, soprattutto il potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, sodio, zinco, rame, ferro e manganese.
Contiene le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la vitamina E, la vitamina K.
Dato che contiene molta acqua, il radicchio può aiutare nelle situazioni di stitichezza.
Ha pochissime calorie, soltanto da 13 a 23 per 100 grammi di prodotto.
E' utilissimo anche nelle diete di chi soffre di diabete di tipo 2, perché le fibre che contiene trattengono gli zuccheri presenti nel sangue.
Come tutti i vegetali di colore rosso, il radicchio è ricco di antiossidanti, che prevengono i fattori di rischio cardiovascolare ed aiutano a combattere l'insonnia.


Una ricetta con il radicchio

Pancake con radicchio caramellato

Questa è una ricetta presa in prestito da una blogger tedesca, Bernadette Wurzinger, che ha pensato bene di preparare i suoi pancakes con il radicchio caramellato; ora, io capisco che magari da noi, in Italia, il radicchio caramellato possa non incontrare molto favore, però lo si può fare come si preferisce, gratinato, bollito, crudo, vedi un po' tu...

Come supporto si possono usare i pancakes, come ha fatto la nostra Bernadette, oppure del Pan Carrè, oppure delle fette di pane bruschettate, oppure fette biscottate; come vedi la scelta è infinita, basta solo un po' di fantasia.

Gli ingredienti di accompagnamento, scelti da Bernadette, sono i pomodorini freschi e secchi, il gorgonzola, e... le more!
Forse meglio soprassedere anche sulle more... comunque, per curiosità, provaci!