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sabato 8 aprile 2023

E' ARRIVATA UN'ALTRA PASQUA, PER FAVORE, LASCIATE STARE GLI AGNELLI

Ci siamo, anche quest'anno è arrivata la Pasqua, e anche questa volta migliaia e migliaia di agnellini innocenti saranno sacrificati sulle tavole italiane, senza pietà e, aggiungo io, senza motivo.


Ma perché si festeggia la Pasqua?

E perché si uccidono gli agnelli?

Ora, qualcuno fra di voi starà pensando all'agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo, non è vero? Se mi seguite in questo articolo, vi dimostro che vi sbagliate, e che state facendo una cosa che non vi compete. 

La Pasqua

Il termine "Pasqua" deriva dalla parola ebraica "pesàh", che significa "passaggio". Come tanti tra voi sapranno sicuramente, tutto ciò si rifà all'Antico Testamento, la storia del popolo d'Israele, la loro prigionia in Egitto, e la liberazione dopo tante traversie con il famoso passaggio del Mar Rosso. Ecco, questo episodio in particolare è stato la miccia che ha scatenato il perpetuarsi di questa festa nei secoli. Nella notte prima di partire, Dio parlò a Mosè ordinando per il popolo questa cerimonia: "Mangerete l'agnello con le erbe amare e con il pane senza lievito, in piedi, prima di partire". Questo è dovuto al fatto che tutti gli ebrei, all'epoca, erano una popolazione nomade, che viveva nelle tende, e possedeva greggi di pecore. Ovvio che a primavera erano tutti in possesso di giovani agnelli nati da poco. Di sicuro in quei tempi non si andava al supermercato a comprare pezzi di agnelli incartati in pacchetti coperti di plastica trasparente. Ovvio che Dio diceva di consumare un cibo facilmente reperibile per loro. Ma non direbbe la stessa cosa a te oggi. Dio non è un matto. 


C'è un altro significato molto importante nel fatto di consumare agnello. Prima di mangiarlo, gli ebrei dovevano ucciderlo, recuperare qualche goccia di sangue e con quella bagnare gli stipiti della porta di casa. Quel sangue avrebbe contraddistinto le case del popolo di Dio e li avrebbe risparmiati dalla sua ira. Con il sacrificio di Gesù, eterno agnello vivente, molti anni dopo, quello stesso sangue, per ogni credente che ci crede, è il segno che lo risparmia e lo salva.

Una volta terminato l'esodo dall'Egitto e quando finalmente gli ebrei raggiunsero la Palestina, la loro terra promessa, stabilirono la "pesàh" come loro festa perpetua, per ricordare l'uscita dall'Egitto, come una parafrasi della liberazione dalla schiavitù. Ma oggi non è più obbligatorio continuare ad uccidere agnelli, infatti, secondo la tradizione ebraica, la celebrazione della "pesàh" si può fare semplicemente con uno stinco d'agnello arrostito o un collo di pollo, solo per richiamare il passato, non per ripeterlo pedissequamente. Quello che non può assolutamente mancare, invece, è il pane senza lievito con le erbe amare, per ricordare "l'amarezza" della schiavitù.


Quando Gesù mangiò la "pesàh" con i suoi discepoli, la famosa ultima cena, si soffermò sul pane e il vino, non sull'agnello, che non viene neanche nominato. Questo perché? Perché l'agnello da quel momento in poi sarebbe stato lui stesso, sacrificato sulla croce per il peccato dell'intera umanità, non più soltanto per il popolo ebreo. Ma una cosa fatta è fatta. Perché farla ancora? Perché continuare ad uccidere migliaia di agnelli, me lo spiegate? Non c'è alcuna base biblica che possa giustificare un tale massacro, se non una stupida consuetudine senza senso.


Ecco perché vi supplico: mettete fine a questa strage di agnelli in questo giorno. E non solo gli agnelli, anche le galline, i vitelli, i maiali, andrebbero rispettati un po' di più, non trattati come pezzi di carne da ammassare in improbabili gabbie da allevamento intensivo, con una vita miserabile di sofferenza. La carne che mangiamo è una carne che ha sofferto tutta la vita. Come può dare giovamento alla nostra vita?


Oggi, più che accaparrarci agnelli sugli scaffali, aumentiamo la nostra dose di rispetto per ogni genere di vita sulla terra, anche quella destinata alla nostra alimentazione. 

lunedì 20 marzo 2023

Il menu di Pasqua a casa tua con 25 euro!

Cucinare a Pasqua è una cosa veramente affascinante, le uova fresche, le farine giuste, le verdure e gli ortaggi migliori per preparare un menu goloso e sano, magari anche un dolce fatto bene e persino un antipasto invitante: sì, ma che fatica ragazzi...

Scegliere il menu da preparare, fare la lista della spesa, andare a comprare tutto quello che serve, sopportare tutta la frustrazione che deriva dai prezzi aumentati alle stelle... tornare a casa e mettersi a cucinare!

E se invece quest'anno, noi donne furbe, ce lo facciamo portare a casa per 25 euro?

Se ti sembra incredibile, continua a leggere e te lo dimostro. 

Ti propongo due menu che ho realizzato combinando alcune offerte del catalogo Bofrost, ma tu ovviamente te li puoi creare come preferisci. 

Ti arrivano a casa, li paghi alla consegna, senza spese di spedizione, tranquilli come una Pasqua, possiamo preparare tutto la mattina stessa di festa, o qualunque altro giorno, ovviamente, quando vogliamo noi.

Primo menu

Ruota sfiziosa ricotta e spinaci
Lasagna primavera
Rollata di coppa
Asparagi
Ovetti colorati





Secondo menu (pesce)

Spizzichelle zucchine e gamberi
Ravioli al granchio reale
Rana pescatrice ai carciofi
Asparagi
Sorbetto al limone








Allora, che ne dici? 

Il primo menu, quello a base di carne, ha un costo su catalogo di € 45
Con il risparmio di 15 euro sul primo ordine ti costerà € 30

Il secondo menu, a base di pesce, ha un costo su catalogo di € 44,75
Con il risparmio di 15 sul vostro primo ordine, ti costerà € 29,75

MA... AVEVI DETTO VENTICINQUE EURO!!!
Giusto, riprendiamo un attimo il catalogo e cerchiamo di comporre il menu ideale, cioè quello che ti permetterà di mangiare in 2 (DUE) un ottimo pranzo di Pasqua, o di quando ti pare, a 25 euro.






TERZO MENU

Sfogliata alla Valdostana
Tagliolini al ragù di cinghiale
Sarde in saor
Patate a fette
Pasticcini alle mandorle
(al posto dei pasticcini puoi mettere un gelato gustoso a tua scelta)

Totale € 40,75
Con il risparmio di 15 euro sul vostro primo ordine, ti costerà soltanto 25,75 euro!
Tutto questo con la comprovata e garantita qualità dei prodotti Bofrost.

WOW!

Scrivimi velocemente per avere il tuo sconto di 15 euro sul primo ordine:
palcoscenico2008@gmail.com
Oppure lascia un messaggio qua sotto.
Ma fai in fretta perché il tempo è poco!




giovedì 29 marzo 2018

LE UOVA DELLA PASQUA

Scommetto che ogni tanto ce lo domandiamo:
Ma perché a Pasqua si usano le UOVA?

Uova colorate e Pupazzi fatti in casa per la tavola di Pasqua
Uova e Pupazzi decorati

Uovo, simbolo di vita

L'uovo da sempre rappresenta la vita, ed in particolare l'origine di essa.
Gli egiziani addirittura consideravano l'uovo come il massimo simbolo del creato, dato che lo vedevano racchiudere in sé tutte e quattro le forze fondamentali, aria, acqua, terra, fuoco. Alcune culture pagane ritenevano che la terra fosse la parte di sotto di un uovo gigante, mentre il cielo era quella di sopra; gli antichi Persiani facevano dono di uova agli amici e i parenti, in occasione della Primavera, mentre i Celti le facevano rotolare, per imitare il cammino del sole. 

Come simbolo di rinascita, l'uovo si trova frequentemente nelle antiche tombe delle civiltà che ci hanno preceduto, in materiali e colori diversi; in Francia e in Gran Bretagna, esiste tuttora la tradizione di nascondere le uova colorate nei prati e nei giardini, per poi farle andare a cercare dai bambini, ai quali si racconta che si tratta di doni lasciati dalle fate, dagli elfi, o da altre creature immaginarie.
Uova decorate
Uova decorate

Le uova diventano preziose

Nei secoli successivi, in particolare nel Medioevo, le semplici, banali, uova decorate, vennero sostituite da manufatti più preziosi; sembra che il primo a farsi venire quest'idea, sia stato Edoardo I° d'Inghilterra, il quale commissionò agli artisti di corte, la creazione di uova "gioiello" da regalare ai suoi ospiti, in occasione della Pasqua.
Poi venne il periodo di Fabergé, che fu l'inventore di quelle meravigliose realizzazioni ispirate alle uova, che tutti conosciamo, ed infine il cioccolato, sembra ad opera di Lindt, nel 1789, e di Van Houte, nel 1825.
Uovo di Fabergé
Uovo di Fabergé

In alcune delle campagne italiane, in Abruzzo sicuramente, resiste tuttora la tradizione di decorare le uova bollite, per poi giocare tutti insieme, bambini ed adulti, ad una specie di gioco delle bocce, riadattato per le uova pasquali.
Colazione di Pasquetta con pane pasquale, uova e salame
Colazione di Pasquetta

A parte comunque le uova di cioccolato, che sono molto desiderate dai bimbi, in particolare per le sorprese che contengono, le uova sono molto presenti in tutte le preparazioni del periodo pasquale, nelle pizze, nelle focacce rustiche, nei ripieni, nei dolci, ma anche semplicemente così come sono, bollite e sbucciate, per la colazione di pasquetta, insieme al salame e al pane pasquale, diverso da regione a regione.
Pane con le uova
Coccoi cun soi

E se volessimo decorarle noi?

Non pensare per niente a prendere i colori a spirito di tuo figlio, se vuoi colorare le uova, ma devi armarti di pazienza e buona volontà ed usare colori naturali, commestibili, in modo da non dover buttare via tutto, perché, come si sa, il guscio dell'uovo è poroso, non è completamente impermeabile, per cui le cose che vengono a contatto con il guscio, per forza di cose, penetrano anche all'interno.
Dunque, ti serviranno: rape rosse per il rosso, spinaci per il verde, carota o curcuma, per il giallo, cavolo rosso per il blu, caffè nero per il marrone.
Aggiungi l'alimento adatto all'acqua della bollitura delle uova, e il gioco è fatto!