venerdì 9 aprile 2021

La cellulite ci perseguita, quali strategie adottare?

Parecchie di noi sono costrette a scontrarsi con il problema della cellulite. D'inverno, un pochino, ci siamo distratte, ed ecco che a primavera scopriamo che lei, la maledetta, avanza senza trovare ostacoli. Ma quali strategie si dovrebbero adottare per riuscire a sconfiggere l'atavica nemica?


Quali strategie adottare contro la cellulite

Intanto, sarebbe utile attivare dei comportamenti che aiutano e stimolano il microcircolo. Come sapete già sicuramente, la cellulite è quella pelle "a buccia di arancia", che denota un ristagno di liquidi, dunque una cattiva circolazione a livello sottocutaneo, il cosiddetto microcircolo. Persino un paio di calze a compressione graduata, da indossare durante il giorno, sia che siamo al lavoro oppure in casa, sarà di molto aiuto. Un'altra operazione utile è quella di mettere un cuscino sotto le gambe, nel letto, per favorire la circolazione ed evitare gonfiori e pesantezza.

Anche l'alimentazione aiuta

Ci facciamo aiutare dai colori: il viola ed il blu sono i nostri colori più amici, perché si tratta di frutta o verdura ricca di antociani, che agiscono proprio sul microcircolo. In fondo trovi un elenco delle verdure viola/blu. Poi c'è la vitamina C, che arriva in aiuto dei capillari, perché antinfiammatoria e vasodilatatrice. 



Ecco alcune situazioni da evitare assolutamente

NO ai carboidrati a colazione. Preferite proteine e grassi buoni, come sono ad esempio gli yogurt, meglio bianchi senza zucchero, oppure greci, ai quali si possono aggiungere frutti blu, tipo mirtillo, ribes, lamponi. Se volete esagerare, invece della colazione dolce, spostatevi sul salato, come potrebbe essere una fetta di pane di segale con salmone e avocado schiacciato ed usato come una salsa. 

NO alle diete lampo per perdere peso velocemente. Sono quelle che fanno peggio, e lo sappiamo, eppure a volte non riusciamo a rinunciare all'attrattiva di perdere chili in pochi giorni. Anche le diete troppo restrittive fanno male, perché provocano perdita di tono muscolare che non riusciremo a recuperare facilmente. Meglio un'alimentazione equilibrata, che preveda almeno una volta al mese un periodo detox

NO ai pranzi veloci in rosticceria e ai cibi confezionati. Se non hai tempo per un pranzo decente, preparato da te a casa, portati soltanto frutta fresca e secca, con un centrifugato di verdura. 

NO a grassi animali, fritti non salutari e alcolici. Porta in tavola soprattutto mele, capperi e cipolle, perché sono fonti di quercetina, che aiuta la sintesi di collagene. 

Ma che cosa ci può essere d'aiuto contro la cellulite?

Bere molto, almeno due o tre litri d'acqua al giorno, è la prima azione da compiere per contrastare la cellulite. Se manca l'idratazione, l'organismo tenderà a trattenerla e questo favorisce il ristagno dei liquidi. Inoltre l'abitudine di bere a sufficienza mantiene l'organismo pulito e la circolazione fluida. 

Assumere perle di germe di grano. Molto ricco di vitamina E, l'olio di germe di grano stimola il microcircolo dell'epidermide ed aiuta a sciogliere i grumi di cellulite. La confezione in perle è molto pratica, anche da portare con sé, e da prendere almeno tre volte al giorno, prima dei pasti. Altrimenti si può optare per il massaggio con l'olio di germe di grano, a patto di avere il tempo e la capacità di portare a termine questo compito, due volte al giorno, per almeno un mese. 

Bere tisane. Si può usare il castagno, oppure sorbo ed ippocastano. Va bene il Ginkgo biloba, ma anche il tarassaco, la betulla, la centella asiatica, il tè verde. 

Fonte: Riza

Ecco un elenco delle verdure viola/blu:

Cavolfiore viola

Carciofo violetto

Patate viola

Barbabietola

Carote viola

Melanzana

Cavolo viola

Cavolo rapa di Vienna violetto (Cavolo rapa Vienna blu)

Cipolla di Tropea

Radicchio (Radicchio Rosso di Treviso)

Asparago violetto d'Albenga

Mais viola (Mais morado nero)

Peperoncino Habanero

venerdì 8 gennaio 2021

La carne rossa fa male, vero o falso?

La carne rappresenta un'eccellente fonte di proteine per l'organismo umano, sia bianca che rossa. Le proteine da fonte animale, inoltre, solo composte dalle stesse molecole di quelle vegetali, ossia, gli amminoacidi. Dunque, che cos'è questa pericolosità attribuita alla carne? Ebbene, la differenza sta nella lavorazione e nella conservazione. Queste due modalità di trasformazione, riescono a modificare i componenti della carne, facendoli diventare dannosi per l'organismo umano. Fra i tanti danni, primo fra tutti, il tumore, e in particolare quello al colon. Ma vediamo bene che cosa succede.


Che cosa succede alla carne, che la fa diventare un pericolo mortale

Oltre alle proteine, la carne contiene grassi saturi e ferro nel gruppo eme. Quando la quantità di questi elementi supera le dosi consigliate, ecco che si incorre in aumento del colesterolo cattivo, aumento del livello di insulina, infiammazioni del tratto intestinale, e infine tumore del colon retto. Infatti l'AIRC, associazione internazionale per la ricerca sul cancro, ha classificato le carni rosse come cancerogene di livello 2 (probabilmente cancerogene) e le carni rosse lavorate invece cancerogene di livello 1 (sicuramente cancerogene). Il livello di rischio di cancro, legato alle carni rosse, è secondo soltanto rispetto a quello per il fumo di sigaretta! 
Come dicevamo sopra, gli amminoacidi che costituiscono le proteine della carne, sono gli stessi delle proteine vegetali, ma in percentuali molto più alte. Questi amminoacidi, nelle carni rosse, sono costituiti prevalentemente dall'emoglobina e la mioglobina, che contengono una molecola, detta gruppo eme, che contiene un atomo di ferro, necessario per il trasporto di ossigeno. Queste molecole sono molto abbondanti nelle carni rosse, determinandone appunto il colore rosso (ricordiamo che le carni rosse sono quelle di manzo, di maiale, di agnello e di capretto). La molecola gruppo eme è quella che, a contatto con la flora intestinale, la trasforma in elementi dannosi che provocano infiammazione. 

Ma c'è qualcosa di peggio: le carni rosse lavorate. Quando si trasformano le carni rosse per produrre gli insaccati, si aggiungono alla carne altre sostanze: sale, nitrati, nitriti, idrocarburi policiclici. Purtroppo è proprio questa necessità di conservare a lungo la carne, che la fa diventare molto pericolosa. Queste sostanze amplificano a dismisura la capacità del gruppo eme di trasformare i batteri che si trovano nell'intestino. I mutamenti molecolari della flora intestinale non sono stati studiati ancora abbastanza, purtroppo, ma gli studi compiuti hanno potuto però confermare una tragica realtà: il rischio di morire per infarto cardiocircolatorio o per tumore al colon, aumenta moltissimo con l'aumento del consumo di carne rossa, e di carne rossa lavorata soprattutto. 


Come ci possiamo proteggere da questi rischi?

Secondo l'AIRC, innanzitutto, non bisogna mai superare la quantità di 500 grammi alla settimana, per quanto riguarda il consumo di carne rossa. Meglio utilizzare la carne bianca, pollo o tacchino, il pesce, i legumi e la soia, per avere le proteine che ci servono. Inoltre, è importantissimo evitare nella maniera più assoluta le parti scure e bruciacchiate della carne, che sono quelle più pericolose. 



Fonte: AIRC


mercoledì 9 dicembre 2020

Arance, quali sono le più utili e ricche di benefici

Da dove cominciare, per descrivere uno tra i frutti più preziosi dell'universo vegetale? Oggi cominciamo dalle arance rosse, indispensabili d'inverno e meravigliose anche in autunno e in primavera. 


Le arance rosse, infatti, come tutte le loro parenti strette, cominciano a maturare dai primi di dicembre e continuano fino a marzo - aprile. Nessuno pensi che basterà dire "arancia rossa", per sceglierne una, ve ne sono infatti parecchie varietà, con colori e dettagli diversi. Moro, Tarocco, Sanguinello, sono quelle principali, e crescono nei territori di Catania, Siracusa e Reggio Calabria


Perché dovremmo mangiare le arance?

Tutti sanno che le arance contengono tanta vitamina C, un antiossidante naturale, molto importante per prevenire infiammazioni, infezioni, invecchiamento cellulare, malattie da raffreddamento. Ma forse non è altrettanto noto che i flavonoidi delle arance prevengono anche le placche aterosclerotiche, quegli accumuli di colesterolo e grassi che ostacolano il passaggio del sangue provocando sofferenza del cuore, infarto, ed infine l'arteriosclerosi. 

Recentemente si sono scoperti ulteriori benefici che derivano dal consumo di arance rosse. Uno studio dell'Università di Catania ha infatti dimostrato che l'uso continuato di arance rosse riduce la concentrazione di grasso nel fegato, con conseguente riduzione di trigliceridi e colesterolo. 


Come si scelgono le arance giuste?

Quando prendiamo la perfetta decisione di acquistare le arance, intanto guardiamole, non devono essere troppo rugose, non troppo grandi, possibilmente con il picciolo e le foglie attaccate, che indica freschezza. Poi, dopo aver indossato i guanti, scegliamo quelle più pesanti, non troppo dure e non troppo molli. Se ne abbiamo la possibilità, privilegiamo l'acquisto di arance biologiche, altrimenti rischiamo di ingerire anche antiparassitari, conservanti e concimi, inoltre non potremmo mai utilizzare la buccia, importante per preparare marmellate e canditi, 






Fonte: Riza Alimentazione

venerdì 9 ottobre 2020

Lattuga, una fresca carezza piena di salute

 A volte sottovalutiamo gli alimenti, mangiamo tanto per mangiare, non sappiamo neanche che cosa abbiamo messo nel piatto. Ma oggi facciamo la conoscenza di una tra le cose più semplici che esistano, un ortaggio comune e poco costoso, eppure prezioso, la lattuga.


Per quanto possa sembrare innocuo ed insignificante, questo ortaggio è legato al desiderio e all'abbondanza. Per gli antichi Egizi era l'alimento afrodisiaco offerto al dio della fertilità. Il nome lattuga deriva dal latino lactuca, che si riferisce al latte rilasciato dallo strappo della foglia, proprio come il latte materno, che serve come analgesico e sedativo naturale. L'estratto di lattuga previene il "suicidio" delle cellule, mantiene protette le capacità cognitive e previene le malattie neuro degenerative. 
Pochissime calorie, ma tante vitamine, A, B, C, E, K, più minerali come il ferro, il magnesio, il potassio, il fosforo, il calcio. La lattuga è diuretica e drenante, nonché ricca di clorofilla, che attiva il metabolismo a livello cellulare ed incrementa le difese immunitarie. 

Le varietà più comuni di lattuga e le loro proprietà

  • La lattuga romana, preziosa per il cuore. Robusta e a foglia lunga, è la lattuga più adatta per il benessere del cuore. Contiene potassio, che regolarizza il battito e la pressione, ed il cromo, che controlla il livello dei trigliceridi.
  • La lattuga lollo, effetto detox. Appartiene al gruppo dei lattughini da taglio ed è una delle più ricche di clorofilla, che la rende indicata nei regimi depurativi. 
  • La lattuga cappuccio, antiage. E' la più ricca di vitamina A antiossidante. Contiene anche la vitamina K ed il fosforo, indispensabili per le ossa, soprattutto per gli over 60. 




martedì 8 settembre 2020

Arterie pulite e prevenzione dell'arteriosclerosi

 Se ci dedichiamo ogni giorno alla pulizia del corpo, in particolare del viso, dei denti, delle orecchie, dei capelli, dovremmo dedicare altrettanta cura alla pulizia delle arterie, così importanti per la nostra salute. 






Infatti, all'interno delle arterie, nel corso del tempo, si possono accumulare delle sostanze nocive, in particolare il colesterolo, che formano delle placche ed ostacolano il passaggio del sangue. Questo accumulo, formato da calcio, detriti del sangue, piastrine, lipidi, sotto forma di placche, si chiama aterosclerosi, ed è la principale causa dell'arteriosclerosi, ossia quel deterioramento cognitivo che si verifica purtroppo in molti anziani. Per capire bene la differenza tra questi due termini così simili tra di loro, basta imparare il nome delle placche che si formano sulle pareti delle arterie, ovvero, gli ateromi. La presenza di ateromi provoca l'aterosclerosi, e quest'ultima è la causa principale dell'arteriosclerosi, ovvero l'indurimento delle pareti delle arterie. 

Ora che abbiamo più o meno compreso il fenomeno, dobbiamo anche indagare sulle conseguenze che provoca. Le arterie servono a trasportare l'ossigeno verso il cuore. Quando gli accumuli di grasso aumentano sulle pareti delle arterie, ostacolano il passaggio del sangue e provocano l'angina pectoris, ovvero l'intenso dolore al petto che manifesta una sofferenza del muscolo cardiaco. Quando queste stesse placche, invece, si rompono o si staccano dalla parete, allora interrompono addirittura il passaggio del sangue, ed è proprio questa la causa dell'infarto


Ma perché si formano queste odiose placche?

La causa principale della formazione di placche nelle arterie è una dieta troppo ricca di grassi saturi, che fanno aumentare il livello del colesterolo "cattivo" LDL e dei trigliceridi, che si accumulano nei vasi ostruendoli e ostacolando la circolazione del sangue. Anche l'ipertensione e poco colesterolo "buono" HDL ne facilitano la formazione. Sotto accusa sono inoltre: la sedentarietà, ritmi di vita stressanti ed il consumo eccessivo di sigarette

Cosa possiamo fare per tenere le arterie pulite?

Ovviamente il comportamento migliore per tenere le arterie pulite è una sana alimentazione. La dieta mediterranea va benissimo: pochi carboidrati, poca carne, molto pesce, molta frutta e verdura, poco sale, poco zucchero e l'olio extravergine di oliva.
Oltre a questa sana abitudine generale, ci sono alcuni alimenti specifici per la salute delle arterie.
  • La vitamina K. Questa vitamina inibisce i processi di indurimento delle arterie, perché evita che si accumuli calcio al loro interno. Consumala sempre insieme all'olio evo, nelle bietole, negli spinaci, nei piselli, gli asparagi, la lattuga e i porri. Prepara un pesto speciale per le arterie, lessa spinaci e bietole, poi frulla insieme ai pinoli, olio evo e due cucchiaini di succo di limone. Puoi usare questo pesto speciale sulla pasta o sul pane integrale. Sono ricchi di vitamina K anche il tarassaco e il crescione, il basilico, la salvia, il timo, il prezzemolo. 
  • L'avena è considerata lo spazzino del colesterolo. Grazie al betaglucano che contiene, l'avena si gonfia nel tubo digerente e riesce ad intrappolare il colesterolo carrivo, riducendone l'assorbimento e favorendone l'eliminazione. Ti bastano 30/35 grammi di porridge a colazione per averne la quantità sufficiente ogni giorno. 
  • Quasi tutti i semi, in particolare quelli di girasole, di lino e di zucca, hanno dei componenti essenziali utilissimi per prevenire l'accumulo di colesterolo nelle arterie. 



giovedì 9 luglio 2020

4 CONSIGLI PER USARE I SEMI DI GIRASOLE

Più energia, meno grassi nel sangue, intestino più attivo


Per amplificare gli effetti positivi dei semi di girasole sul tuo organismo, ecco alcuni semplici consigli d'uso che ti aiuteranno ad apprezzarli di più.
  1. A colazione: abbina i semi di girasole ad altre fonti di proteine e magnesio per avere una spinta in più in una giornata faticosa. Prepara un "sandwich" con due cracker di legumi, ripieno di banana schiacciata e semi di girasole, sarai pronto e rinvigorito!
  2. Nello spuntino: in estate la vitamina E è molto importante anche per proteggere la pelle, sfrutta i semi di girasole abbinandoli a due albicocche per un perfetto mix di bellezza e salute.
  3. A pranzo: prepara un piatto unico salva-cuore cuocendo del miglio in acqua bollente; aggiungi zucchine al vapore, fave, menta, noci tritate e semi di girasole. I grassi buoni dei semi di girasole, insieme alla presenza di fibre, ti aiutano a tenere sotto controllo i livelli di grassi nel sangue, abbassando i trigliceridi e il colesterolo cattivo. 
  4. A cena: per contrastare l'invecchiamento cellulare l'azione antiossidante dei semi di girasole viene aumentata dalle uova. Prepara quindi due uova strapazzate con spinaci al vapore e semi di girasole per una cena super.

Quali semi di girasole acquistare

Quando vai a comprare i semi di girasole, evita come la peste quelli confezionati con il sale dentro. Li trovi già sbucciati oppure al naturale, scegli i secondi, perché le sostanze contenute all'interno sono più protette, e perché le eventuali contaminazioni ambientali potranno essere eliminate insieme alla buccia. Quindi ricorda queste due semplici cose: no salati, no sbucciati.
Conserva i semi di girasole al fresco e al buio, e utilizzali sempre crudi, perché con la cottura la loro carica benefica sarebbe molto ridotta. 


mercoledì 8 luglio 2020

I SEMI DI GIRASOLE E IL LORO RAPPORTO CON LA FELICITA'

Tutti conoscono il girasole, giusto? 
Abbiamo guardato con ammirazione tutti, almeno una volta nella vita, questi splendidi fiori che voltano le loro teste gialle per seguire il sole.
Ma forse non tutti sappiamo quante e quali virtù nascondono nei loro semi. 

Nutrimento d'oro per i neuroni


Oltre a mantenere in forma il cervello, questi piccoli scrigni di vitamine B e magnesio, migliorano l'umore e aiutano a rilassarsi.

La vitamina E contenuta all'interno dei semi di girasole è un fantastico antiossidante ed antinfiammatorio. Ma ci sono anche tante vitamine del gruppo B, sali minerali e acido linoleico, un mix che li rende buoni alleati del sistema cardiovascolare e dell'efficienza del sistema nervoso.

Mettono un freno alla perdita di memoria

La vitamina E è efficace contro i radicali liberi, ha effetto antietà, ed ha un ruolo di primo piano nel mantenere giovane il sistema nervoso, visto che contribuisce a rallentare l'invecchiamento dei neuroni e sembra prevenire malattie neurodegenerative e demenza senile. Con l'aumentare dell'età si assorbe sempre meno vitamina E, perciò è molto importante aumentarne l'introduzione giornaliera: una porzione di semi di girasole al giorno è un ottimo aiuto

Ti fanno dimenticare le tensioni quotidiane

Il magnesio contenuto nei semi di girasole scioglie le tensioni nervose e migliora l'umore. Anche la vitamina B6 sostiene il tono dell'umore e favorisce la produzione di ormoni. C'è anche tanto fosforo e la B1, che consente la migliore produzione di energia. C'è anche una piccola quota di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, l'ormone del buonumore. 

Grande amico delle donne

Il girasole, tramite i suoi semi, è un grande amico delle donne, a tutte le età. Durante il ciclo contrasta i disturbi tipici di quei giorni, mal di testa, tensione, stanchezza. In gravidanza contribuisce allo sviluppo corretto del feto. In menopausa la ricchezza di sali minerali aiuta a mantenere sani i denti ed anche le ossa, prevenendo così la loro fragilità. 

Sono antinfiammatori e aiutano il sistema immunitario 

Secondo uno studio condotto a Zurigo, la vitamina E riduce lo stress ossidativo delle cellule del sistema immunitario, che in questo modo diventa più efficace nel contrastare le minacce dei microrganismi esterni. I semi di girasole, che sono ricchissimi di questa vitamina, aiutano quindi a combattere le infiammazioni ed a rinforzare l'organismo. 

Nel prossimo post i consigli per l'uso dei semi di girasole


Fonte: Riza Alimentazione