Quello che non sapevamo della Canapa o Cannabis
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| La pianta di Cannabis |
Da qualche anno se ne parla in tutti gli ambienti, medici, naturalistici, di cucina, e molti altri; ad un primo iniziale senso di stupore e di scandalo, persino, è seguita una certa curiosità, per cui tutti o quasi tutti, siamo andati a cercare informazioni per sapere di cosa stavamo parlando.
Per quelli di noi che ancora non l'hanno fatto, lo facciamo oggi.
Che cos'è la canapa?
Ovviamente la canapa è una pianta, con origine in Asia Centrale, ritenuta sacra dalle popolazioni Indù; si dice che sia arrivata in America dopo le imprese di Cristoforo Colombo, tuttavia alcuni semi di Cannabis, sono stati ritrovati all'interno delle mummie scoperte dagli archeologi in Perù, risalenti almeno al 1500 d.C., ma tracce di essa sono state rinvenute già dal Neolitico, in forma di semi fossilizzati in una grotta della Romania. Già questo dato da solo, smentirebbe la teoria secondo la quale la canapa fosse usata nella preistoria soltanto per fare fibre tessili. In Cina poi, oltre che in India ed in Nepal, alcuni semi di Cannabis, trovati in antiche borse di pelle, risalgono a 2.500 anni fa!
La usavano i Celti e i Pitti, e la descrisse il romano Plinio il Vecchio, nei suoi trattati di medicina.
Se ne utilizzano le radici, il fusto, le foglie, i fiori, i semi; a seconda della parte di pianta utilizzata, viene ottenuto un diverso risultato. Ad esempio, fusti e radici sono usati per ricavare le fibre tessili, che per decenni hanno costituito anche la materia prima della carta, mentre i fiori e la resina sono i responsabili del famoso principio psicoattivo di cui tanto si parla.
I semi di Canapa
I semi di canapa, invece, sono ottimi come nutrimento, perché da soli, potrebbero costituire il cibo di un popolo, per quanti sono i principi attivi che li caratterizzano!
L'olio che si ricava dai semi di canapa, è un ottimo nutriente, l'unico olio al mondo che contiene solo acidi grassi polinsaturi, oltre all'acido linoleico, l'edestina e l'albumina, che rendono disponibili tutti gli aminoacidi presenti.
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| Cannabis Sativa |
Per quanto riguarda l'effetto psicoattivo, esso si ottiene dai fiori femminili e dalla resina, ma soltanto nelle varietà di piante con chemiotipo THC, diversamente dal chemiotipo BDA, che non rilascia alcun effetto psichico. Tuttavia esiste un ibrido, l'F1, che presenta entrambi i tipi di enzimi.
Nel chemiotipo THC, dalla resina dei fiori, sempre nelle piante "femminili", si ottiene l'Hashish, mentre dai fiori essiccati si riceva la Marijuana. Ma non sono queste le cose che ci interessano qui, anche se esistono numerosi studi atti a dimostrare la validità dell'uso di queste sostanze ad uso terapeutico.
Senza THC
A noi interessa invece l'altro chemiotipo, quello che NON contiene THC, ma che può contribuire notevolmente ad alleviare alcune situazioni di sofferenza, oltre che ad aiutarci nei problemi di mancanza di sonno, di sistema nervoso alterato, di dolori reumatici e persino di mal di denti.
Occorre sottolineare, che se una persona si fa, per esempio, una puntura di Voltaren per combattere un attacco di sciatalgia, non avrà nessuna conseguenza collaterale, se non leggera e blanda, al limite, mentre chi si fa una puntura al giorno, tutti i giorni, per anni, ovviamente si massacra lo stomaco, oltre a non riuscire più a farne a meno!
Lo stesso identico discorso si può fare anche a proposito della Cannabis di cui parliamo oggi, un alimento che può essere tranquillamente utilizzato, nelle Tisane, nelle Bibite, nel fantastico Olio di Semi di Canapa, che portano una gran quantità di benefici, se usati con buon senso; ricordiamoci sempre che tutto è buono, solo se usato con saggezza e moderazione!


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