Incredibili benefici rimasti a lungo sconosciuti all'occidente.
La quinoa veniva coltivata in Perù già da 7.000 anni prima di Cristo, ma da noi non se ne era a conoscenza. La leggenda racconta una bellissima storia d'amore legata alla quinoa, che circola tra gli Aymara, un popolo che vive nelle Ande. "Una stella, un giorno, scese incuriosita sulla terra, e si innamorò di un giovane ragazzo. Lo portò con sé in cielo e con lui visse per un certo tempo. I due si nutrivano appunto di quinoa, il cibo delle stelle. Avvenne purtroppo, che il giovane un giorno sentì la mancanza dei suoi genitori e chiese alla stella il permesso per tornare giù. La sua stella innamorata gli concesse questa possibilità, anzi gli diede in dono un sacchetto di quinoa, per non soffrire di fame durante il viaggio, e il ragazzo partì. Secondo gli Aymara, fu proprio da quel giorno che si cominciò a coltivare la quinoa, con grande soddisfazione di tutti".
Accidenti, però, nessuno racconta che fine abbia fatto la storia d'amore con la stella! Ma è quasi sempre così, con le leggende, i dettagli restano nell'ombra, l'importante è che comunque la quinoa sia arrivata sulla terra... Non è un cereale, anche se potrebbe sembrarlo, invece appartiene alla famiglia degli spinaci e delle barbabietole. E' molto più ricca di proteine, rispetto al mais o al frumento, è priva di glutine e povera di grassi. Ha un basso indice glicemico, è saziante e apporta preziosi antiossidanti, fibre e sali minerali, soprattutto calcio e ferro.
La quinoa ha più ferro degli spinaci!
Il ferro è molto importante per il nostro sistema cardiocircolatorio; infatti favorisce il trasporto dell'ossigeno, sia al cervello che alle unità periferiche. Grazie alla presenza ulteriore di manganese, rame, fosforo, magnesio, zinco e calcio, oltre agli aminoacidi essenziali, la quinoa è un vero e proprio elisir di salute!
La quinoa fa bene alla dieta.
E' d'aiuto a quelli che sono costretti a fare i conti con le calorie, e spesso si ritrovano a soffrire la fame. Infatti la quinoa dona il senso di sazietà di cui abbiamo bisogno, senza appesantire, come fanno anche l'avena e il grano saraceno. Per ogni etto di quinoa, introduciamo nell'organismo anche 10/16 grammi di fibre, che mantengono l'intestino efficiente e prevengono gonfiori e stitichezza. Uno studio condotto in Italia ha dimostrato che la quinoa è la meno impattante sui livelli glicemici del dopo pasto, tra tutti gli alimenti senza glutine in circolazione. Tutti sappiamo quanto sia importante che la glicemia non schizzi troppo verso l'alto, perché questo metterebbe in moto un meccanismo che comporta l'aumento di peso.
Quale varietà scegliere
In Italia si trovano per lo più tre varietà di quinoa, che si possono distinguere dal colore. Quella bianca è quella più diffusa e anche più usata, ha un gusto neutro e un tempo di cottura breve. Quella marrone-rossiccia invece va cotta più a lungo, ma ha le stesse caratteristiche nutrizionali. Le varietà più scure, quasi nere, hanno una maggiore quantità di antocianine, che sono antiossidanti che contrastano l'invecchiamento causato dai radicali liberi. Anche qui tempi lunghi di cottura, con un vago sentore di nocciola che potrebbe sorprendere.
In quale formato
Vista la grande richiesta di quinoa, in seguito alla campagna di Michelle Obama, anche in Italia sono fiorite le coltivazioni di questo alimento, in Toscana e nelle Marche, soprattutto, che sono anche garanzia di salubrità del prodotto, visto che da noi non esistono coltivazioni intensive. Ma la gran parte della quinoa sugli scaffali dei supermercati arriva dall'estero, in particolare da Perù, Bolivia, Ecuador, Cile, Colombia, Argentina, Giappone, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Svezia e Francia. Il formato più popolare è quello in semi, o chicchi che dir si voglia, ma di recente possiamo trovare anche la farina e i fiocchi. La farina si può usare per tutte le preparazioni senza glutine non lievitate, mentre i fiocchi possono anche essere utilizzati per la colazione, ma previa bollitura.
La quinoa va sempre lavata
Non vi dimenticate mai di lavare la quinoa. Questo tipo di pianta produce una sostanza per difendersi dagli insetti, la saponina, che assunta dall'organismo umano così com'è, potrebbe causare fastidiose irritazioni. Meglio sempre lavare bene la quinoa, quindi, prima di cuocerla e usarla per le nostre preparazioni. Nella prossima puntata qualche consiglio sul suo utilizzo.
Fonte: Riza Alimentazione.





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