Ma tu, festeggi la festa delle donne?
In questo momento così delicato per la storia del nostro paese, immaginare di festeggiare le donne, non sembra molto appropriato, ma tant'è, rassegnamoci, e piuttosto, cerchiamo di capire perché questa giornata è dedicata alle donne.
L'incendio in fabbrica
Non esiste.
Si tratta di una leggenda, di un falso storico, definiscilo come ti pare, ma non è mai successo che alcune donne siano state chiuse in fabbrica da un padrone crudele, che non voleva farle scioperare. La storia racconta che queste operaie furono poi uccise tutte senza scampo a causa di un incendio.
C'è stato un incendio a New York, ma fu nel 1911 e non nel 1908 come racconta la storia, e morirono 146 operai, tra cui anche molte donne, ma non era l'8 marzo.
The Woman's Day
Il 1908 fu comunque, in effetti, un anno fondamentale per la rinascita dei diritti delle donne. Dico rinascita, perché nel passato, in molte civiltà antiche, la donna era considerata molto importante; nel Paleolitico era oggetto di culto, per via della sua fecondità; nella civiltà egiziana aveva molto prestigio, e le era affidata tutta l'economia familiare; nella civiltà cretese svolgeva spesso importanti funzioni sacerdotali; dai romani in poi cominciano invece gli anni bui, dai quali non ci siamo mai del tutto affrancate.
Nel 1908, dicevamo, ebbero luogo varie conferenze e confronti, soprattutto all'interno del movimento socialista, il quale indisse a Chicago la prima conferenza nazionale socialista per le donne, in seguito denominata The Woman's Day, stabilita per la fine di febbraio dell'anno seguente.
Dunque la prima giornata della donna fu il 23 febbraio 1909.
L'8 Marzo
Il primo 8 Marzo che si ricordi, è quello di San Pietroburgo, nel 1917, durante il quale le donne manifestarono per chiedere la fine dei combattimenti, della Prima Guerra Mondiale. Ricordando questo evento, a Mosca, nel 1921, fu istituita definitivamente la Festa delle donne nella data 8 Marzo, appunto.
In Italia, tanto per distinguerci, abbiamo festeggiato nel 1922, ma era il 12 Marzo, non l'8.
Dal 1944 l'UDI, Unione Donne Italiane, stabilì finalmente l'8 Marzo, e nel 1946 scelse la mimosa come fiore simbolo di questa festa.
Ma in realtà, detto fra noi, non se ne fece niente fino al 1977, quando nacque il primo movimento femminista italiano, che fece diventare questa festa sempre più importante e densa di significato.
La Festa della Donna oggi
Oggi, se dobbiamo essere sincere, sulla carta abbiamo tutti gli stessi diritti che ha un uomo.
Sulla carta.
Poi, nella realtà di tutti i giorni, sulle nostre spalle gravano pesanti responsabilità e pochi onori.
Ma è proprio perché siamo il sesso migliore, quello più intelligente, e quello più sensibile, che festeggiamo questa giornata con l'orgoglio di essere nate donne, con tutto quello che comporta questa diversità.
La nota dolente è il fatto che l'altro sesso, l'uomo, continua a considerarci come sua proprietà, e come tale, poco padrona delle proprie scelte; continua a voler decidere della nostra vita, e continua purtroppo anche ad ucciderci, se dimostriamo di non essere d'accordo con lui.
Quello che possiamo e dobbiamo fare
Nel rispetto della profonda differenza che esiste tra noi e loro, continueremo ad amare gli uomini, ma non permetteremo loro di decidere per noi, neanche quando siamo talmente innamorate da non accorgerci che sta diventando il nostro padrone.
Stiamo attente, quindi, ad ogni minimo segnale di autorità mal celata, scappiamo subito, prima che sia troppo tardi, e mettiamo una distanza sufficiente tra noi e lui. Definitiva.
Aiutiamoci fra noi, perché anche oggi, sono pochissime le realtà che ci aiutano veramente.
Confidiamoci, raccontiamoci le cose, cerchiamo di essere alleate, e non nemiche; questo ci darà quella marcia in più di cui abbiamo tanto bisogno.


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