Ecco l'aroma indispensabile per evitare che la pressione resti alta, aumentando il rischio di problemi al cuore. (Con la consulenza di Loreto Nemi, dietista e specialista in Scienze della nutrizione)
Il mito racconta che la maggiorana, usata anticamente nelle ghirlande delle spose, fosse un dono della dea dell'amore, Afrodite. Questo aroma mediterraneo, dolce e balsamico, potrebbe in effetti sembrare un regalo divino, date le sue proprietà: come conferma la ricerca scientifica, contiene un cocktail di olii essenziali e principi attivi ipotensivi, calmanti sul sistema nervoso e digestivo.Anche il profumo da solo è benefico.
Un recente studio pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics e condotto dall'Università della Giordania, ha dimostrato che il tè alla maggiorana ha degli effetti benefici per le donne con la sindrome dell'ovaio policistico, perché riduce i livelli di androgeni surrenali e migliora la sensibilità all'insulina (che in questi casi è alterata). Se soffri di questa sindrome, abituati a sorseggiare tutti i giorni una tazza di tè alla maggiorana: porta ad ebollizione una tazza d'acqua, togli dal fuoco e versa un cucchiaino di maggiorana essiccata. Lascia in infusione tre minuti con il coperchio e poi sorseggia.
Protegge le pareti gastriche
Le virtù della maggiorana si trovano in forma concentrata, ad esempio, nell'olio essenziale. Sebbene in cucina sia buona norma usare, come condimento, soprattutto le foglioline intere, talvolta (in piccole quantità e con cautela) puoi sfruttare anche l'essenza. Possiamo scegliere di utilizzare l'erba fresca o essiccata per stimolare la produzione di bile che protegge le pareti gastriche, spiega il dottor Nemi, e integrare un goccio di olio essenziale di maggiorana in alcune pietanze, per ottenere un'attività più marcata sull'emicrania e sui disturbi stagionali o da raffreddamento.
Purtroppo non è facile raccogliere la maggiorana nei campi, come possiamo invece fare con il tarassaco o con il timo, ma possiamo pensare di coltivarla in casa, con alcune accortezze: d'inverno occorre portare la pianta in luogo riparato dal freddo, ma non vicino ai termosifoni. D'estate possiamo lasciarla tranquillamente al sole, avendo cura di bagnare il terreno con frequenza.
Fonte: Riza Alimentazione Naturale



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