Lo avevano intuito già gli antichi: quest'erba amara è una medicina per rinnovare il fegato e le energie.
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| Foto di Lorenzo Ranuzzi su Unsplash |
Molti la considerano un'erba infestante di cui sbarazzarsi, eppure il tarassaco, della famiglia delle Asteraceae, è una vera e propria benedizione primaverile. Tutta la pianta esprime al meglio il potenziale energetico della bella stagione: "Già nel Medioevo i medici e gli erboristi avevano intuito che il giallo brillante del fiore denunciava una certa affinità con il fegato e con la produzione di bile" afferma la dottoressa Diana Scatozza, medico specialista in scienza dell'alimentazione e in farmacologia clinica, "e infatti il tarassaco si rivolge proprio al fegato, organo filtro che il questo periodo è sovraccarico delle tossine accumulate in inverno a causa del tipo di alimenti che solitamente consumiamo e della scarsa attività fisica. Le foglie del tarassaco contengono una straordinaria concentrazione di flavonoidi, ovvero gli antiossidanti in grado di disinnescare le reazioni infiammatorie dovute all'accumulo di tossine nel fegato". E' fondamentale consumare tarassaco, quindi, per rimettere a nuovo il fegato, l'organo dell'energia, e regalarci una primavera piena di vitalità, energia e leggerezza.
Sì alle foglie grandi e amare
Le foglie medio-grandi sono da preferire: sono le più amare e quindi le più ricche di sostanze, come la taraxicina, che permettono al fegato di ripulirsi a fondo. "Raccomando in particolare di bere l'estratto delle foglie, così si possono assorbire tutti i principi attivi utili per la ghiandola epatica" suggerisce la dottoressa "stemperando l'amaro con qualche fetta di mela verde, che è antiossidante e diuretica". Consuma questo estratto al mattino, con una spruzzata di limone. In dieci giorni avrai un fegato come nuovo!
Se preferisci cuocere le foglie di tarassaco, invece, è consigliabile buttarle nell'acqua bollente e lasciarle scottare per pochissimi minuti. Meglio se la parte interna resta cruda, così apporta gli antiossidanti che si perderebbero con una lessatura più lunga. Condisci con sale, limone e olio d'oliva.
Migliora il drenaggio e favorisce la diuresi
Anche i reni ricevono grandi benefici dal tarassaco. L'effetto diuretico e purificante delle foglie è dovuto alla ricchezza di antiossidanti che svolgono una delicata azione vasodilatatoria in grado di aumentare la minzione e pulire naturalmente i reni. Come tutte le piante della primavera, il tarassaco è ricco di vitamine A e C e betacarotene, utili per smaltire gli scarti metabolici dell'inverno.
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La fibra solubile riattiva intestino e metabolismo
Il tarassaco è anche ricco di fibra solubile, l'attivatrice dell'intestino, e vitamine del gruppo B, che stimolano il metabolismo ed un uso più efficiente degli zuccheri. Prova quest'insalata che aiuta a ridurre il gonfiore addominale: affetta due manciate di foglie di tarassaco, cicorino fresco, un'indivia media, un piccolo finocchio a fettine sottili e condisci con una vinaigrette di olio d'oliva, limone, dragoncello e prezzemolo tritato.
Fonte: Riza Alimentazione Naturale, con la collaborazione della dottoressa Diana Scatozza.

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