Se i pollini primaverili sono dietro l'angolo, puoi giocare d'anticipo: bastano piccole correzioni alla dieta quotidiana, per prevenire o attenuare i sintomi che colpiscono le vie respiratorie.
Per il 20% della popolazione, l'arrivo della primavera non significa solo giornate di sole e lunghe passeggiate, ma anche (o soprattutto) allergie e problemi respiratori. I sintomi allergici che fanno la loro comparsa con la bella stagione sono dovuti in genere all'abbondanza di pollini nell'aria, che scatena nei soggetti predisposti una reazione immunitaria sproporzionata, che spinge l'organismo a produrre gli anticorpi noti come immunoglobluline e a stretto giro l'istamina. Accanto a cortisone e antistaminici, il giusto approccio alimentare è fondamentale per prevenire o attenuare i sintomi allergici. Ecco alcune regole d'oro, suggerite da Marcello Mandatori, medico esperto in nutrizione, specialista in Ecologia clinica, docente di nutrizione olistica presso l'Università Tor Vergata di Roma e autore di "La dieta antiallergica", edito da Tecniche Nuove. (qui su Amazon)
Cosa fare e non fare a tavola
Evita formaggi stagionati, birra, vino e cioccolato. Alcuni alimenti contengono due sostanze, la tiramina e la fenilentiamina, che stimolano la produzione dell'istamina, aggravando i sintomi allergici. I cibi problematici sono i formaggi stagionati, il vino, il cioccolato, il pesce in scatola, i salumi, la birra, le noci, le nocciole e le arance. In generale è bene evitare tutti gli alimenti conservati, perché potrebbero contenere additivi che, nei soggetti predisposti, rischiano di peggiorare i disturbi causati dall'allergia.
Prenditi cura dell'intestino con i fermentati giusti. L'utilizzo massiccio di farmaci causa un disequilibrio della
flora batterica, spiega Mandatori, che perde la sua efficacia nel proteggerci dalle allergie respiratorie. Come ha evidenziato una ricerca dell'Università della Pennsylvania, la flora batterica dell'intestino è fondamentale per contrastare lo sviluppo di allergie delle vie aeree, in particolare dei fenomeni asmatici. Il suo indebolimento, anzi, sarebbe causa del sempre più frequente manifestarsi di allergie tra gli adulti. La dieta quotidiana deve essere
gradita all'intestino, cioè varia, vegetale e ricca di fibre, yogurt e alimenti fermentati come kefir, miso, tempeh e kombucha. A inizio primavera è utile anche assumere probiotici per 2-3 settimane.
Non esagerare con latticini e solanacee. Secondo Mandatori, per asmatici e rinitici è utile, all'inizio della primavera, evitare il latte, i suoi derivati e tutti i cibi che lo contengono e anche le verdure della famiglia delle Solanacee, quindi pomodori, melanzane, peperoncini, peperoni, paprika e patate. Il nostro organismo può avere reazioni avverse agli alimenti di diversa natura: allergie alimentari, pseudo allergie, ipersensibilità, intolleranze, spiega l'esperto, tutte queste reazioni possono interagire, accentuandoli, con gli effetti delle allergie ai pollini. Nei casi di rinite e asma, continua, gli alimenti non tollerati più importanti da un punto di vista statistico sono il latte e i suoi derivati, il pomodoro e la famiglia delle Solanacee.
L'infuso contro la rinite, il sambuco
In caso di rinite può essere utile bere un
infuso di sambuco: lascia 8 grammi di
fiori secchi di sambuco in 500 cc di acqua bollente per 15 minuti. Si possono assumere 3 cucchiai di questo infuso in mezzo bicchiere di acqua tiepida, più volte al giorno. (
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Spaghetti di Konjac una volta a settimana
Gli
spaghetti di konjac si ricavano dall'omonima radice, ricchissima di glucomannano. Questa fibra è molto speciale perché, oltre a favorire la regolarità intestinale, nutre i "batteri buoni" dell'intestino, migliorando quindi l'efficienza della flora batterica anche nel proteggerci dalle allergie. (
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Capperi, ribes e papaia sono cibi antistaminici
Nella dieta contro le allergie respiratorie, i primi alleati sono i cibi ricchi di
vitamina C (o acido ascorbico): hanno un potenziale
antiallergico davvero notevole e non devono mancare nei periodi critici, perché la vitamina C è una naturale antagonista dell'istamina. In primavera puoi trovare acido ascorbico in abbondanza nel
ribes, nel
prezzemolo fresco, e anche nell'
olio. In quantità minore la vitamina C si trova anche nei cavoletti di Bruxelles, nei cavoli, nelle cime di rapa, nella
papaia e nei limoni. Evita le arance, che stimolano invece la produzione di istamina. Tra i cibi ricchi di vitamina C ci sono anche i
capperi. Antiossidanti, antinfiammatori, poco calorici e facilmente digeribili, i capperi in realtà non possono mancare nella dieta antiallergica soprattutto perché contengono principi attivi antistaminici, efficaci contro tutti i principali tipi di allergie. Aggiungili spesso alle tue insalate, dopo averli dissalati. Anche le
alghe, in particolare le
wakame, possono aiutare. Da non dimenticare, le uova di quaglia, ottimi anti allergeni naturali. Oltre ad essere molto nutrienti e più leggere di quelle di gallina, le
uova di quaglia, consumate regolarmente, ostacolano la produzione di istamina da parte delle cellule. In Italia, nei negozi specializzati e on line, trovi facilmente anche l'estratto liofilizzato di queste uova: puoi prenderne un cucchiaino al risveglio e uno prima di pranzo, a digiuno, nelle prime 2-3 settimane di primavera.
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Fonte: Riza Alimentazione Naturale
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