La dieta chetogenica, chiamata anche cheto o keto, è un trend nel mondo delle diete e fa molto discutere. C'è chi assicura che è il modo più semplice e rapido per tornare in linea e chi mette in guardia circa i rischi. Effettivamente, come molti regimi alimentari, presenta dei vantaggi e degli svantaggi, su cui cerchiamo di fare chiarezza in questo e nei prossimi post dedicati. La dieta chetogenica è sostanzialmente una strategia alimentare che riduce i carboidrati per spingere l'organismo a bruciare più grassi. Se limitiamo gli zuccheri semplici e complessi (la nostra principale fonte energetica), infatti, il corpo comincia a produrre energia a partire dalle sue riserve adipose.
Cambia il metabolismo
Si sente dire che la dieta cheto sia una delle più efficaci. Eppure può essere anche pericolosa se non c'è dietro un esperto a prescriverla e a monitorarne le fasi. Quella cheto non è una semplice riduzione calorica, ma è un vero e proprio cambio di metabolismo, prescritto a volte come una terapia, in diverse situazioni patologiche anche molto diverse dal sovrappeso. Ma proprio come tutte le altre terapie, deve essere seguita soltanto su consiglio medico e sotto il suo controllo.
Spinge a bruciare più grassi e può far perdere peso
Il meccanismo metabolico alla base della dieta chetogenica è la chetosi, un processo fisiologico che il nostro organismo attiva per rendere utilizzabili i grassi a scopo energetico quando la dieta è priva di carboidrati o in caso di digiuno prolungato. Ecco perché questa dieta, quando usata a scopo dimagrante, viene paragonata alla liposuzione. Una dieta si può definire chetogenica quando è in grado di indurre e mantenere uno stato di chetosi, con l'uso dei corpi chetonici come fonte di energia.
Prevede un basso apporto di carboidrati
La dieta chetogenica è una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati (inferiore a 30 grammi al giorno) con un rapporto variabile tra proteine e grassi. Non esiste un programma standard, perché la sua formulazione viene adattata dal medico in base agli scopi terapeutici e alle esigenze individuali. ecco perché, per seguirla, è necessario l'intervento di un dietologo, di un nutrizionista o di un dietista, che possa consegnarci un programma alimentare personalizzato.
Risulta utile in caso di diabete e problemi al cuore
La dieta chetogenica è stata utilizzata nella Mayo Climic fin dall'inizio del '900 per curare l'epilessia, ma oggi la sua efficacia è dimostrata anche in patologie cardiovascolari e diabete. Inoltre, studi recenti stanno dimostrandone l'efficacia come trattamento del mal di testa, dell'ovaio policistico e di disturbi neurologici. Il meccanismo della chetogenesi è un'arma potente, che altera le condizioni del nostro organismo: ecco perché può essere molto utile ma deve essere sempre gestita da un medico.
Come funziona in pratica
La dieta cheto sovverte le regole alimentari alle quali siamo abituati: non dobbiamo più temere i grassi, ma evitare rigorosamente le fonti di carboidrati e di zuccheri, anche quelle più sane, come la frutta e i cereali, perché il loro consumo non permetterebbe l'innesco della chetosi, il meccanismo dimagrante alla base di questo regime alimentare. Per questo motivo, è bene ripeterlo ancora una volta, non va improvvisata, ma va studiata insieme a un medico o a un esperto qualificato.
Sulla lista della spesa
Gli alimenti chiave della dieta chetogenica sono quelli molto proteici e spesso anche ricchi di grassi, come carne, prosciutto, bresaola, uova, latte, formaggio magro, pesce di tutti i tipi, crostacei e molluschi. Ammesse anche noci, mandorle e frutta a guscio, che sono fonti di grassi buoni. Le verdure che si possono portare a tavola sono generalmente quelle verdi o bianche: quindi insalata, spinaci, bietole, cime di rapa, puntarelle, cavoli, cavolfiori, finocchi, zucchine, cetrioli, asparagi, broccoli... E' possibile condire con olio extravergine d'oliva, meglio se a crudo. Secondo la dieta cheto, però, bisogna limitare il consumo degli altri ortaggi, cioè quelli che contengono un moderato contenuto di carboidrati: il caso ad esempio di carote, piselli, patate, ma anche di frutta zuccherina come ad esempio cocomeri, fragole, pesche o meloni.
Altri cibi sono vietati
La dieta cheto prevede la totale esclusione di alcuni gruppi di alimenti, quelli che contengono naturalmente zuccheri. Quando si segue la dieta, bisognerebbe quindi eliminare la maggior parte delle fonti di carboidrati, in particolare prodotti da forno di origine industriale, dolciumi, merendine, barrette, biscotti, zucchero bianco o di canna, bevande dolcificate (anche tè e caffè zuccherati delle macchinette), pasta e pane, anche integrali, cereali in chicco e in fiocchi, pizza, focaccia, grissini, crackers, gelato, birra e alcolici.
Fonte: Riza Alimentazione Naturale, con il contributo della dottoressa Alessandra Lodi.
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