La dieta cheto sovverte le regole alimentari alle quali siamo abituati: non dobbiamo più temere i grassi, ma evitare rigorosamente le fonti di carboidrati e di zuccheri, anche quelle più sane, come la frutta e i cereali, perché il loro consumo non permetterebbe l'innesco della chetosi, il meccanismo dimagrante alla base di questo regime alimentare (vedi prima parte).
Cosa mettere sulla lista della spesa
Gli alimenti chiave della dieta chetogenica sono quelli molto proteici e spesso anche ricchi di grassi, come carne, prosciutto , bresaola, uova, latte, formaggio magro, pesce di tutti i tipi, crostacei e molluschi. Ammesse anche noci, mandorle e frutta a guscio, che sono fonti di grassi buoni. Le verdure che si possono portare a tavola sono generalmente quelle verdi o bianche: quindi insalata, spinaci, bietole, cime di rapa, puntarelle, cavoli, cavolfiori, finocchi, zucchine, cetrioli, asparagi, broccoli. E' possibile condire con olio extravergine d'oliva, meglio se a crudo. Secondo la dieta cheto, però, bisogna limitare il consumo di altri ortaggi, cioè quelli che contengono un moderato contenuto di carboidrati: è il caso ad esempio di carote, piselli, patate, ma anche di frutta zuccherina, come ad esempio cocomeri, fragole, pesche o meloni.
Altri cibi sono vietati
La dieta cheto prevede la totale esclusione di alcuni gruppi di alimenti, quelli che contengono naturalmente zuccheri, spiega l'esperta Alessandra Lodi. Quando si segue la dieta, bisognerebbe quindi eliminare la maggior parte delle fonti di carboidrati, in particolare prodotti da forno di origine industriale, dolciumi, merendine, barrette, biscotti, zucchero bianco o di canna, bevande dolcificate (anche tè e caffè zuccherati delle macchinette), pasta e pane, anche integrali, cereali in chicco e in fiocchi, pizza, focaccia, grissini, cracker, gelato, birra e alcolici.
I vantaggi della cheto
- Fa diminuire la fame. I corpi chetonici hanno un'azione anoressizzante, cioè diminuiscono l'appetito.
- Mantiene tonici i muscoli. Se è ben formulata, aumenta l'apporto di proteine nobili e consente di dimagrire preservando la massa muscolare magra.
- Riduce l'effetto yo-yo. La dieta cheto ha un'azione regolatrice sugli ormoni che governano il meccanismo della fame, che funzioneranno in modo più equilibrato aiutandoci a restare in linea.
- Ipocalorica senza sacrifici. Ridurre i carboidrati significa tagliare le calorie senza neanche accorgersene, perché grassi e proteine sono comunque molto sazianti.
- Ottima per bruciare i grassi. Favorisce il consumo dell'adipe anche a riposo e aiuta a perdere peso velocemente. La sua azione d'urto la rende efficace per ottenere un rapido calo ponderale.
Gli svantaggi della cheto
- Può causare mal di testa e alitosi. Durante la fase di adattamento alla dieta possono manifestarsi dei mal di testa, che in genere scompaiono una volta intervenuta la chetosi. Può causare alitosi perché nel respiro si avverte la presenza di acetone, uno dei corpi chetonici.
- Non prevede il gusto dolce. La sua mancanza può determinare abbuffate controproducenti, per questo è in genere compensata da prodotti appositi.
- Può generare stitichezza. La riduzione delle fibre può impigrire l'intestino. E' utile quindi aumentare il consumo di acqua (circa 2 litri al giorno).
- Necessità di integrare nutrienti., per evitare carenze anche pericolose e acidificazione.
- Non è una dieta fai da te. Non è adatta a chi ha problematiche renali o epatiche, non si può fare da soli e non è indicata come regime dietetico quotidiano: è una terapia d'urto da seguire con un esperto.
Puoi farla per un giorno
Se, come abbiamo ripetuto più volte, questo tipo di dieta non va intrapresa senza l'aiuto del medico, è possibile invece seguire una giornata di dieta ogni tanto, magari quando abbiamo esagerato con il cibo e ci sentiamo appesantiti. Seguila per un giorno, accompagnando con il consumo di almeno 2 litri di liquidi, fra acqua, tisane senza zucchero e brodi. I condimenti sono limitati a 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, poco sale, spezie e aromi a volontà.
Colazione
Un uovo sodo, in camicia oppure al tegame, due fettine di bacon o di salmone affumicato. Se gradita un po' di rucola, condita con un filo di olio, sale e succo di limone. Caffè e tè a volontà, rigorosamente senza zucchero (ammessi dolcificanti naturali come la stevia). In alternativa: 200 grammi di yogurt greco magro con 3 noci spezzettate; 4 fette di arrosto di tacchino, una ciotola di pomodorini non conditi.
Spuntino e merenda
Hai diverse opzioni: 3 noci oppure 4 mandorle oppure un biscottino di farina proteica (per esempio di soia) senza zucchero; da accompagnare con una tisana a piacere non dolcificata.
Pranzo e cena
Una vellutata di porro e zucchine con l'aggiunta di mezzo vasetto di yogurt greco, erbe aromatiche e mezzo cucchiaio d'olio; 120 grammi di carne o 200 grammi di pesce cucinati in padella con un cucchiaio d'olio, erbe aromatiche e spezie; un contorno di spinaci o cavolfiori o cavoletti di Bruxelles lessati al dente e conditi con un cucchiaio d'olio.
Oppure
Un antipasto di puntarelle con un'acciuga, condite con 1 cucchiaio di olio, aceto o limone, sale e pepe; un piatto abbondante di pasta di soli legumi condita con sugo di verdure a piacere preparato con un cucchiaio d'olio; un contorno di avocado, rucola e gherigli di noce condito con un cucchiaio di succo di limone.
Oppure
Un'insalata di verdure a foglia verde condita con un cucchiaio d'olio e limone; un piatto di pasta shirataki condito con sugo di verdure preparato con un cucchiaio d'olio, 120 grammi di carne o 200 grammi di pesce cucinati in modo leggero con un cucchiaio d'olio; un contorno di zucchine saltate in padella.
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Fonte: Riza Alimentazione Naturale





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