sabato 22 luglio 2023

La fame nervosa

 La fame nervosa è una condizione in cui si avverte una forte sensazione di fame, anche quando il corpo non ha realmente bisogno di cibo. Questo può essere causato dallo stress, dall'ansia o dall'abitudine di mangiare in modo compulsivo.

Ecco alcuni consigli per combattere la fame nervosa:

  1. Identifica le cause: Cerca di capire cosa scatena la tua fame nervosa. Può essere una situazione stressante o emotiva, o addirittura noia. Identificare la causa può aiutarti a trovare modi per affrontarla.
  2. Fai esercizio fisico: L'attività fisica può aiutare a ridurre lo stress e a migliorare l'umore, riducendo così il desiderio di mangiare per compensare le emozioni negative.
  3. Bevi acqua: Bere acqua può aiutare a ridurre la fame nervosa. Spesso, infatti, il nostro corpo ci fa sentire fame quando in realtà siamo disidratati.
  4. Scegli cibi nutrienti: Quando hai fame nervosa, cerca di mangiare cibi nutrienti che ti saziano, come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. Evita invece cibi ad alto contenuto calorico, zuccherati e ricchi di grassi saturi.
  5. Imposta orari regolari per i pasti: Mangiare regolarmente aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a ridurre il desiderio di mangiare tra un pasto e l'altro.
  6. Fai attività che ti piacciono: Trova attività che ti piacciono, come leggere, guardare un film o fare una passeggiata all'aria aperta, e dedicati a queste attività invece di cercare conforto nel cibo.
  7. Cerca aiuto professionale: Se la fame nervosa sta diventando un problema serio, non esitare a chiedere aiuto a un professionista della salute mentale o a un nutrizionista per sviluppare un piano d'azione personalizzato.

In generale, è importante ricordare che la fame nervosa può essere gestita attraverso una combinazione di tecniche di gestione dello stress, alimentazione sana e attività fisica regolare. Con il tempo e la pratica, puoi imparare a identificare e gestire la tua fame nervosa in modo efficace.

giovedì 20 luglio 2023

IL MAGICO ORZO SCACCIA LA STANCHEZZA

Il naturalista Plinio il Vecchio ci tramanda il fatto che l'orzo, grazie al suo potere nutriente ed energizzante, fosse l'alimento principe dei gladiatori. Ma questi chicchi e le loro straordinarie virtù erano noti ben prima dei tempi dell'Impero Romano. L'orzo è stato infatti il primo cereale coltivato nella storia dell'uomo. Le prime testimonianze storiche della sua "domesticazione" risalgono addirittura a 10 mila anni fa. Tutte le popolazioni antiche lo consideravano il cibo cardine dell'alimentazione quotidiana. Così dovrebbe essere ancora oggi. I suoi chicchi (nella versione integrale) apportano proteine, ferro, magnesio. E poi polifenoli e vitamina E, potenti antiossidanti, e lignani, sostanze con una spiccata attività antinfiammatoria e anticolesterolo. 


La miglior cura per Ippocrate

Già il medico greco Ippocrate decantava le proprietà medicamentose dell'orzo, ammirando in particolare le virtù curative del cereale, capace di dissetare e saziare senza "gonfiare il ventre". Non a caso proprio il decotto d'orzo era l'unico alimento ammesso nei cicli di digiuno depurativo e terapeutico che già anticamente si usavano per superare la fase acuta delle malattie. 

I betaglucani, meccanici del cuore

Gli antichi l'avevano già capito, ma le più recenti ricerche scientifiche lo confermano: l'orzo fa davvero bene. Al corpo e anche alla mente. L'orzo contiene particolari componenti di fibra, i betaglucani, già noti per le loro proprietà nel controllo del colesterolo e della glicemia post prandiale. Un importante studio dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa apparso sul Journal of Cellular and Molecular Medicine ne ha messo in luce altre virtù. 

Lo studio dimostra che i betaglucani possono aiutare a diventare più resistenti dal punto di vista psicofisico, e in più prevengono l'obesità, la perdita delle funzionalità cognitive e le malattie cardiovascolari. Durante l'esperimento si è provato a nutrire ogni giorno un gruppo di cavie con alimenti a base di orzo. Al termine del periodo di ricerca, gli animali mostravano una migliore reattività ai contesti sfavorevoli, cioè proprio quelli in cui lo stress schizza alle stelle. In particolare si è visto che la frazione idrosolubile dei betaglucani riesce a potenziare la capacità delle cellule endoteliali (che rivestono la superficie dei vasi) di generare nuovi vasi sanguigni, quando si è in condizioni di stress ossidativo a causa dell'eccesso di radicali. Bastano 80 grammi al giorno di orzo per ottenere questi benefici. 


Come un filtro

L'orzo è ricco di fibre solubili e insolubili (17 grammi per etto) che limitano l'assimilazione di grassi e zuccheri a livello intestinale, con buoni effetti sul peso forma e sui livelli di colesterolo e glicemia. In più il contenuto di fibra fa sì che l'orzo rilasci i suoi zuccheri (circa il 70%) in maniera lenta e costante. Ciò rende questo cereale energetico e saziante. Il tutto con un indice glicemico contenuto. Per questo l'orzo non perlato può serenamente essere introdotto nella dieta dei pazienti che soffrono di glicemia alta o addirittura di diabete. 

"Booster" per il metabolismo

L'orzo dà uno sprint al metabolismo, il motore del nostro corpo, grazie al quale produciamo energia e bruciamo le calorie in modo più rapido ed efficiente. Questo effetto tonificante è dovuto alla presenza di due minerali, magnesio e manganese, che agiscono in sinergia stimolando dolcemente la funzione della tiroide. Questa ghiandola, che rappresenta un po' l'acceleratore delle funzioni metaboliche, ha bisogno proprio di questi minerali per funzionare bene, prevenendo l'accumulo di adipe. 


Mantieni salde le tue ossa

Il caffè d'orzo un tempo era considerato solo un surrogato dell'espresso. In realtà questa bevanda priva di caffeina, che si produce tostando i chicchi di orzo, è oggi molto apprezzata per le sue proprietà benefiche. Tra queste, la capacità di combattere l'osteoporosi: il contenuto di calcio, fosforo e silicio del cereale aiuta a mantenere le ossa intatte e resistenti. Una gradevole tazza di caffè d'orzo è un buon modo per rinforzare lo scheletro. La bevanda è anche in forma solubile e conserva tutte le caratteristiche nutrizionali. 

Slancio all'intestino pigro

Dopo lo splendore dei tempi antichi, l'orzo è stato quasi dimenticato per diverso tempo. Numerosi studi scientifici recenti ne hanno messo in luce la portentosa efficacia, permettendogli oggi di vivere una seconda giovinezza sulle nostre tavole. Passando in rassegna le sue proprietà si scopre che è infatti un eccezionale rimedio naturale contro la stipsi grazie all'elevata percentuale di fibre e alle virtù lassative. Inoltre è un eccellente antinfiammatorio benefico in caso di mal di gola, raffreddore o influenza. Si digerisce facilmente e non alza la glicemia, rilasciando gli zuccheri in modo graduale. 

In fiocchi risana il microbiota

Oggi si coltivano ben 360 mila ettari di orzo su tutto il territorio italiano, con una produzione annua di 1,4 milioni di tonnellate. Una parte viene commercializzata sotto forma di chicco intero. Una parte invece è lavorata e trasformata in farina o in fiocchi per la prima colazione. Questi ultimi, mangiati insieme ad uno yogurt, sono un toccasana per il microbiota: uno studio dell'Università del Nebraska ha dimostrato che ne migliorano la composizione e in più riducono glicemia e marcatori dell'infiammazione.


In tre modalità:

INTEGRALE, mantiene pulite le mucose. Di colore scuro, l'orzo integrale è ancora provvisto del tegumento esterno ed è il più ricco di proprietà nutritive. Deve essere lasciato in ammollo 24 ore e risciacquato molte volte prima di cucinarlo. Va cotto per 60/180 minuti, una parte di orzo e tre di acqua. Può essere usato come base per molteplici preparazioni, ottimo insieme a verdure e legumi.



DECORTICATO, remineralizzante. L'orzo decorticato ha subito un primo processo di raffinazione, ma rimane dotato della parte più morbida del tegumento esterno. Bastano 12 ore di ammollo. La cottura è di circa 45 minuti. Rispetto a quello integrale, l'orzo decorticato ha meno fibre, mentre conserva inalterato in contenuto di sali minerali, vitamine grassi, proteine e carboidrati.

PERLATO, cuoce rapidamente. L'orzo perlato subisce un processo di raffinazione ulteriore, che serve a rimuovere totalmente il tegumento esterno, dove si trova la maggior parte delle vitamine e dei minerali. Mantiene invece inalterata la quantità di betaglucani. Può essere usato senza ammollo, cuoce in 30/40 minuti. Senza le fibre della crusca, l'indice glicemico sale notevolmente. 

Anche il succo estratto dalle foglie fa bene

Dalle foglie di orzo essiccate a freddo e triturate, si ottiene una bevanda dolce, di colore verde, che aumenta la densità ossea, dà energia, riduce la fatica, stimola il metabolismo e ringiovanisce l'organismo. Gli esperti dell'Università di Davis, in California, hanno infatti accertato che le foglie di orzo contengono il doppio del calcio e 30 volte le vitamine B rispetto al latte, il doppio del potassio del grano, 7 volte la vitamina C delle arance, 5 volte il ferro degli spinaci e più di 70 enzimi. 

La farina contro il colesterolo

La farina migliore è quella integrale ottenuta dalla macinazione di orzo decorticato. Ha consistenza morbida e si usa in pastelle e impasti. E' suo il record di betaglucani: 4,2 grammi per etto! Secondo un'analisi dell'American Journal of Clinical Nutrition, ne bastano solo 3 grammi al giorno per ridurre il colesterolo "cattivo" LDL del 7%. 


Dalle Dolomiti il più digestivo

L'orzo di montagna cresce sulle Dolomiti, sopra i 1700 metri di altezza. E' una varietà resistente e antica, usata nella tradizionale minestra bellunese. I grandi chicchi sono eccezionalmente dotati di quelle proprietà digestive e antinfiammatorie che solo una coltivazione a misura d'uomo riesce a preservare del tutto. 

La ricetta, un piatto unico che sazia e fa bene

Per questa ricetta servono 300 grammi di orzo decorticato , da lasciare in ammollo e cuocere secondo i tempi indicati sulla confezione. 

Fai bollire 180 grammi di tofu per una decina di minuti. Poi scolalo, lascialo intiepidire e taglialo a cubetti. Fai soffriggere uno scalogno in una casseruola con un filo di olio extravergine di oliva. Quando è dorato, aggiungi l'orzo già cotto e il tofu. Lascia saltare per qualche minuto, poi spegni la fiamma e aggiungi una manciata di pomodori semi secchi a pezzetti. Completa con timo, foglioline di menta, pepe nero e sale. Questo piatto unico è ideale per un pasto estivo, anche freddo. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale


Come migliorare la propria situazione di lavoro

 Ci sono diverse cose che puoi fare per trovare lavoro o migliorare la tua carriera. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Valuta le tue competenze e interessi: Prima di iniziare a cercare lavoro, valuta le tue competenze, interessi e obiettivi di carriera. In questo modo, sarai in grado di identificare le posizioni che si adattano meglio alle tue esigenze.
  2. Aggiorna il tuo curriculum vitae e profilo LinkedIn: Un buon curriculum vitae e un profilo LinkedIn aggiornato possono aiutarti a distinguerti dagli altri candidati. Assicurati che il tuo CV e il tuo profilo LinkedIn siano completi e aggiornati con le tue esperienze e competenze più recenti.
  3. Fai networking: Il networking può aiutarti a creare relazioni professionali e a trovare opportunità di lavoro. Partecipa a eventi di networking, unisciti a gruppi professionali su LinkedIn o partecipa a conferenze del settore.
  4. Sperimenta nuove opportunità di lavoro: Non limitarti a cercare lavoro solo nella tua attuale azienda o settore. Cerca opportunità di lavoro in altri settori o in aziende diverse.
  5. Acquisisci nuove competenze: Cerca di acquisire nuove competenze che possano aiutarti a migliorare la tua carriera, come imparare una nuova lingua o acquisire nuove competenze informatiche. Puoi frequentare corsi online o partecipare a programmi di formazione in azienda.
  6. Cerca un mentore: Un mentore può aiutarti a capire come navigare il mondo del lavoro e a identificare le opportunità di carriera. Cerca una persona di successo nel tuo settore o azienda e chiedi il suo supporto.
  7. Sii flessibile e adattabile: Il mercato del lavoro cambia rapidamente e le competenze richieste dalle aziende possono variare. Cerca di essere flessibile e adattabile alle nuove opportunità e cambiamenti del mercato del lavoro.

In generale, trovare lavoro o migliorare la tua carriera richiede tempo, impegno e perseveranza. Prova a seguire questi suggerimenti e fai del tuo meglio per mantenere una mentalità positiva e aperta alle opportunità che si presentano.

martedì 18 luglio 2023

Migliorare la salute fisica e mentale

 Ci sono molte cose che puoi fare per migliorare la tua salute fisica e mentale. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Fai attività fisica regolarmente: L'esercizio fisico può aiutare a migliorare la tua salute fisica e mentale. Cerca di fare almeno 30 minuti di attività fisica moderata ogni giorno, come camminare, fare jogging, nuotare o andare in bicicletta.
  2. Mangia una dieta sana ed equilibrata: Assicurati di mangiare cibi nutrienti come frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. Riduci al minimo l'assunzione di cibi ad alto contenuto calorico, zuccherati e ricchi di grassi saturi.
  3. Dormi bene: Dormire sufficientemente è importante per mantenere una buona salute fisica e mentale. Cerca di dormire almeno 7-8 ore ogni notte e di mantenere un regolare orario di sonno.
  4. Riduci lo stress: Lo stress può avere un impatto negativo sulla tua salute fisica e mentale. Cerca di trovare modi per ridurre lo stress, come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda.
  5. Socializza con gli altri: Le relazioni sociali sono importanti per la salute mentale. Cerca di trascorrere del tempo con amici e familiari, o di partecipare ad attività di gruppo che ti interessano.
  6. Fai attività che ti piacciono: Trova attività che ti piacciono e che ti fanno sentire felice e soddisfatto, come leggere, fare arte, fare giardinaggio o ascoltare musica.
  7. Cerca aiuto professionale: Se stai affrontando problemi di salute fisica o mentale, non esitare a cercare aiuto da un professionista della salute. Un medico, uno psicologo o un nutrizionista possono aiutarti a sviluppare un piano d'azione personalizzato.

In generale, migliorare la tua salute fisica e mentale richiede un impegno costante e una combinazione di buone abitudini quotidiane. Prova a incorporare questi suggerimenti nella tua vita quotidiana e vedrai i risultati nel tempo.

giovedì 13 luglio 2023

La dieta migliore

 Dieta è un termine che si riferisce al tipo e alla quantità di cibo che una persona consuma. Gioca un ruolo essenziale nel mantenere una buona salute e benessere. Una dieta ben equilibrata fornisce i nutrienti, le vitamine e i minerali necessari di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare correttamente.

Tuttavia, negli ultimi tempi, la parola "dieta" ha assunto un nuovo significato, spesso associato ad abitudini alimentari restrittive per la perdita di peso. Molte persone seguono diete alla moda che promettono una rapida perdita di peso, ma spesso non sono sostenibili o salutari nel lungo termine.

La chiave per una dieta sana è concentrarsi sul consumo di una varietà di alimenti nutrienti nella giusta quantità. Gli alimenti nutrienti sono quelli che sono ricchi di vitamine, minerali e altri nutrienti essenziali, ma relativamente bassi in calorie.

Una dieta sana dovrebbe includere:

  1. Frutta e verdura: sono ottime fonti di vitamine, minerali e fibre. Cerca di consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno.
  2. Cereali integrali: questi includono alimenti come pane integrale, riso integrale e fiocchi d'avena. Sono un'ottima fonte di fibre e altri nutrienti.
  3. Proteine magre: questo include fonti come pollo, pesce, fagioli e noci. Le proteine sono essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti del corpo.
  4. Latticini a basso contenuto di grassi: latte, yogurt e formaggio sono ottime fonti di calcio e altri nutrienti.
  5. Grassi sani: questi includono fonti come noci, semi, avocado e olio d'oliva. Sono importanti per mantenere una pelle e un capelli sani e per assorbire le vitamine.

È anche essenziale limitare l'assunzione di cibi e bevande non salutari, come bevande zuccherate, snack processati e alimenti ad alto contenuto di grassi saturi e trans. Questi possono aumentare il rischio di malattie croniche, come obesità, diabete e malattie cardiache.

In conclusione, una dieta sana è essenziale per mantenere una buona salute e benessere. Non si tratta di privazione o di seguire diete alla moda, ma piuttosto di apportare cambiamenti di stile di vita sostenibili che promuovano abitudini alimentari sane. Concentrandosi su alimenti nutrienti e limitando quelli non salutari, è possibile raggiungere una dieta sana e condurre una vita più sana e felice.

lunedì 10 luglio 2023

Cosa chiede la gente?

 La gente vuole sapere molte cose diverse, in base alle loro curiosità, interessi, bisogni e problemi specifici. Alcune delle domande più comuni che la gente pone sono le seguenti:

  • Come posso migliorare la mia salute fisica e mentale?
  • Come posso trovare lavoro o migliorare la mia carriera?
  • Come posso gestire il mio tempo in modo più efficace?
  • Come posso migliorare le mie relazioni personali?
  • Come posso imparare qualcosa di nuovo o sviluppare nuove competenze?
  • Come posso gestire meglio lo stress e l'ansia?
  • Come posso risolvere un problema specifico che sto affrontando?
  • Come posso risparmiare denaro o gestire meglio le mie finanze?
  • Quali sono le ultime notizie e tendenze nel mio campo di interesse?
  • Come posso migliorare il mio stile di vita o il mio aspetto fisico?

Queste sono solo alcune delle domande più comuni, ma le persone possono avere infinite altre domande e curiosità a seconda della loro situazione e delle loro esigenze personali.

A queste ed altre domande stiamo provando a rispondere, nel modo più semplice e sobrio possibile, in questo blog. 

venerdì 23 giugno 2023

IL POMODORO, FRUTTO DELLA VITA E CUSTODE DEL CUORE

La purpurea meraviglia offerta dagli Aztechi

I primi a scoprire il pomodoro furono gli Aztechi. Il frutto all'epoca era davvero un "pomo d'oro", giallo, pieno di semi e bitorzoluto. Nel corso dei secoli, selezionando le specie, ha assunto l'aspetto odierno. A importarlo in Europa nel 1540 fu Herman Cortes, ma per via della somiglianza con piante velenose, inizialmente si credeva che il pomodoro fosse tossico e veniva coltivato solo per scopi estetici. 
Il pomodoro è ricchissimo di virtù: il potassio, che regola la funzione renale e muscolare e la pressione, le vitamine K e C, insomma, è il re della tavola estiva: rinfresca, idrata e remineralizza. 
Il pomodoro è una miniera di licopene, vero integratore naturale di giovinezza. Questo carotenoide è responsabile del colore rosso del frutto e delle sue virtù antiage e preventive.

Un efficace salva arterie

Una ricerca dell'Università di Cambridge ha dimostrato che il licopene svolge una funzione protettiva nei confronti del tessuto cardiaco e ne migliora l'efficienza. Stando agli studi dell'Università di Adelaide (Australia), la sostanza antiossidante riduce il colesterolo "cattivo" e i livelli medi di pressione sanguigna. Per ottenere tale effetto benefico servono 25 mcg di licopene al giorno, quindi 18 grammi di pomodoro fresco!

Occhi sempre giovani

Diverse indagini hanno evidenziato che la mancanza di antiossidanti è una concausa di degenerazione maculare e cataratta. L'assunzione regolare di pomodori (e licopene di conseguenza) ne favorisce la prevenzione e salva la vista. 

Un potente antidoto alla spossatezza

Il pomodoro è il miglior alleato per contrastare quella stanchezza estiva che, complice il caldo afoso, fa sentire senza forze. Attraverso l'acqua che contiene per il 95%, l'ortaggio veicola nel corpo minerali preziosi per rigenerare i muscoli affaticati e prevenire crampi e contratture. E' ricostituente e previene la perdita di nutrienti che avviene con la sudorazione. In più la vitamina C abbassa lo stress, favorisce la produzione di energia e rinforza le difese dell'organismo. 

Una barriera contro i tumori di pelle e seno

Stando agli studi del World Foundation of Urology, l'azione antiossidante del licopene è un ottimo scudo contro più di un tumore, ad esempio alla prostata, il più diffuso nel sesso maschile. Altri studi hanno dimostrato che il licopene aiuta a prevenire anche le neoplasie di pelle, tratto digerente, ovaie e seno. Una mole di dati scientifici ne ha attestato quelle che vengono chiamate proprietà chemio preventive, ovvero la capacità di neutralizzare le cellule malate.

Tiene al riparo dalle tossine nocive

Il pomodoro può bloccare l'azione di veleni e tossine pericolose per la salute. In particolare è schierato in prima linea contro le famigerate aflatossine, che vengono sviluppate da lieviti microscopici in ambienti caldo umidi e che possono contaminare cereali e legumi essiccati. Il licopene è in grado di svolgere un'azione protettiva anche dai metalli pesanti, come il cadmio, un inquinante che finisce spesso nella nostra catena alimentare. 

Aumenta la fertilità maschile

Allan Pacey è un grande esperto di infertilità. Alla ricerca di terapie efficaci per contrastare il calo di spermatozoi, ha provato a usare il licopene come antiossidante per valutarne l'effetto sulla produzione del seme. Dopo 3 mesi di assunzione, c'è stato un recupero della capacità procreativa, segnale del fatto che la nostra dieta è povera di antiossidanti naturali. Assumere pomodoro ed altri alimenti che li contengono ci viene sicuramente incontro anche in questo campo. 

Con datterini e costoluti puoi dire addio all'ipertensione

Pochi zuccheri e tanta acqua, potassio e antiossidanti: è questa la formula magica che rende i pomodori amici delle arterie. Questo mix di nutrienti, infatti, è utile per garantire gli scambi cellulari e mantenere sotto controllo la pressione arteriosa, che quando si alza troppo diventa uno dei principali fattori di rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari. Il modo migliore per godere delle virtù ipotensive dei pomodori è mangiarli crudi, in insalata. Se infatti la cottura esalta il contenuto di licopene, allo stesso tempo riduce leggermente quello di vitamina C e potassio. 

Consigli per l'acquisto del pomodoro giusto

Il pomodoro deve essere mangiato quando è ben maturo, cioè quando la polpa è soda e il colore acceso, tendente al rosso vivo (se la varietà lo prevede). L'area attorno al picciolo deve avere venature verdi e la rosetta, cioè la parte opposta, un colore brillante. Nei pomodori acerbi ci sono pochi antiossidanti e molte solanine, alcaloidi in grado di causare disturbi allo stomaco, e acidi ossalici, che favoriscono calcoli renali e malassorbimenti.

No agli esotici

Spesso i paesi d'origine sull'etichetta sono Tunisia o Marocco: qui i frutti sono raccolti prima della maturazione e conservati a bassissime temperature. Possono essere trattati con antiparassitari, che invece in Italia sono vietati, per nostra fortuna.

 

Quelli gialli sono depurativi

Recentemente si stanno diffondendo le varietà gialle. Tra le più note c'è il dolce pomodorino del Piennolo, nella zona del Vesuvio: rispetto al cugino rosso, è più ricco di pectina e betacarotene. Un vero toccasana per l'intestino e il cuore. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale