Febbraio è l'ultimo mese dell'inverno, una specie di spartiacque tra i prodotti del freddo e quelli della primavera. Per questo possiamo ancora approfittare dei cavolfiori, delle verze, dei cavoli neri, delle rape, ma cominciamo anche a rivedere le insalatine tenere, i cardi, le erbette, i primi germogli. Possiamo continuare a sfruttare la carica vitaminica degli agrumi, aggiungendo mandorle e anacardi che danno energia, con le mele e le pere che invece ci regalano fibre e minerali.
LA PERA DECANA INVERNALE
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| Foto di Amirul Islam su Unsplash |
In questo periodo si trovano queste pere speciali, dolci e compatte, con la buccia venata di rosa. Ricche di fibre sazianti e di zuccheri naturali, nonché minerali, come il potassio, il calcio ed il fosforo, che tonificano la mente e il corpo. Quando vai a comprare la pera decana, sceglila italiana (la maggior parte viene prodotta in Emilia Romagna). e consumala a merenda con qualche mandorla.
Un'altra modalità energizzante per tutto il giorno è affettarla con tutta la buccia, nell'insalata di rucola e feta, a pranzo.
IL CARDO
Il cardo non si spaventa del freddo invernale, anzi, lo utilizza per rendere più tenere le sue lunghe foglie. A febbraio il cardo ci viene in aiuto per la depurazione del fegato, e tonifica l'organismo affaticato da una lunga fase di abbuffate e vizi alimentari. Per pulire il cardo, taglia in pezzi il gambo, elimina le coste filamentose ed estrai il cuore tenero e chiaro. Fallo lessare subito dopo averlo pulito, per almeno 2 ore in acqua e limone, poi abbinalo a patate dolci e alloro in un delizioso sformato al forno. Se invece vuoi mangiarlo crudo, con poco olio e limone, abbi cura di scegliere il tipo giusto: per questa modalità il migliore è il cardo gobbo di Nizza Monferrato.
L'ERBA CIPOLLINA
Un aroma discreto ma piacevole, che rende diuretiche le minestre invernali. Parente di cipolle e scalogni, ne ha l'odore molto simile, ma più delicato. E' una preziosa fonte di vitamine B e C, ma anche di sali minerali, con proprietà diuretiche e depurative a livello intestinale. Un interessante maniera per gustarla piacevolmente è insalata, rigorosamente cruda, tritata finemente. Provala anche su una vellutata di cavolfiori e carote viola.
TUTTO QUELLO CHE NON DEVI FARTI MANCARE
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| Foto di Nati Melnychuk su Unsplash |
L'alimentazione di queste settimane ci deve accompagnare e sostenere nel passaggio dal freddo alla primavera, alleggerendo quegli organi del corpo che agiscono da filtro, per liberarli dalle tossine accumulate in inverno. Per questo c'è bisogno dei carciofi invernali, delle verdure amare, dei tuberi e vegetali più ricchi di fibre prebiotiche e probiotiche, un vero toccasana per riattivare la peristalsi. La depurazione interessa anche i vasi sanguigni, che possono essere sgrassati grazie ad alimenti portentosi come l'avena, i broccoli, le mandorle e le noci. Non ci facciamo mancare il potere della vitamina C e dei polifenoli contenuti negli ultimi limoni di Sicilia e nelle arance rosse, nei kiwi e nei pompelmi. E' utile anche l'avocado, da aggiungere alle insalate di spinacini freschi, perché fa meglio assimilare la vitamina K in essi contenuta. Aggiungiamo anche una manciata di semi di zucca, fonte di vitamina E anti coaguli. Beviamo con abbondanza, non solo acqua, ma centrifugati a base di sedano, succo di limone e banane, sempre con un pizzico di zenzero, che è decongestionante.
BANANE, AVENA E MANDORLE
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| Foto di Nati Melnychuk su Unsplash |
Le banane sono una fonte di super energia, per questo vanno benissimo nei frullati e nei centrifugati. Se ti occorrono per rinforzare gli anticorpi, sceglile mature e tigrate. Se vuoi invece rigenerare il microbiota intestinale, scegli quelle poco mature.
Che sia in chicchi, in farina o in fiocchi, l'avena è sempre una potente fibra capace di inglobare in sé i grassi, prima che facciano schizzare i livelli di colesterolo; utile anche da aggiungere ai dolci, per evitare i famosi picchi glicemici che fanno impazzire il cuore.
Le mandorle sono vere e proprie gocce di giovinezza, molto ricche di vitamina E, uno degli anti età più potenti. Per utilizzarle al meglio, consumale con tutta la loro pellicina marrone. Ma non esagerare, ne bastano tre o quattro a spuntino, non di più, altrimenti il conto calorico esplode.
Fonte: Riza Alimentazione Naturale





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