lunedì 24 aprile 2023

ASPARAGI, MIGLIORI ALLEATI DEI RENI

Gli asparagi sono gli ortaggi della primavera e lo si deduce anche dal nome, che deriva da "asparag", che significa germoglio. 


Non a caso è un vegetale affine al rene, l'organo che secondo la medicina cinese accumula energia durante l'inverno, per sostenere la riattivazione dell'organismo in primavera. Il legame con i reni è evidenziato dal contenuto di asparagina, un aminoacido diuretico responsabile del tipico odore dell'urina dopo un bel piatto di questi squisiti ortaggi. Anche la ricerca conferma quest'alleanza tra asparagi e reni, infatti, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, gli asparagi contengono una sostanza che inibisce l'enzima di conversione dell'angiotensina, l'ormone che stimola la pressione arteriosa, impedendo l'ipertensione e preservando le funzioni renali. L'azione regolatrice sulla pressione è enfatizzata anche dai composti antiossidanti come la quercetina e il campferolo, nel caso degli asparagi verdi, e gli antociani, negli asparagi violacei, che inoltre riducono il rischio cardiovascolare e il livello di infiammazione nell'organismo. 


Più regolarità intestinale, meno ritenzione idrica

Questo mese è il migliore per una scorpacciata di asparagi, che aiutano il transito intestinale, hanno un delicato effetto detox e contrastano i ristagni di liquidi e la ritenzione idrica. Sceglili con la punta liscia, lucida e ben chiusa (segnali di freschezza) per fare il pieno di vitamine e minerali che mantengono l'organismo pieno di energia. In questi ortaggi trovi soprattutto potassio, fosforo e vitamina C. Un etto di asparagi di garantisce anche il 50% della razione quotidiana raccomandata di vitamina K, utile per la robustezza delle ossa. 


Ogni tipologia ha le sue virtù

  • Il bianco di Bassano ha tanti minerali. Il turione, la parte edibile, è spessa e bianca a causa di una particolare tecnica di coltivazione che la tiene al riparo dalla luce e che le conferisce un caratteristico gusto amarognolo. E' perfetto per un risotto ipocalorico ricco di fibre e minerali.
  • Il rosa di Mezzago dai terreni ferrosi. Questa qualità di Asparagus officinalis ha marchio De.C.O. (denominazione comunale): il suo apice, la punta di 3 centimetri, è rosata perché è esposta alla luce del sole solo all'alba, mentre il turione è completamente bianco. E' coltivato in terreni argillosi, molto ricchi di minerali ferrosi.
  • L'asparago selvatico è il più antiage. Ad Aprile è facile avvistare in campagna cespi di asparagi selvatici, un tipo di asparago molto sottile e quasi violaceo che cresce spontaneamente nelle zone centro meridionali d'Itali. Questi asparagi sono particolarmente ricchi di vitamina C e caroteni antiossidanti, che aiutano a proteggere la pelle e le mucose: consumalo crudo affettando i 7 centimetri dalla punta e condendo con un filo di olio, limone e sale. 

Sì con le uova, no con i funghi

Uova e asparagi sono perfetti: l'uovo non impegna i reni, è un'associazione digeribile e saziante. Gli asparagi non sono adatti a chi ha calcolosi renale, gotta, cistite, litiasi urinaria, infiammazioni delle vie biliari o nefriti. Meglio non abbinarli ai funghi: possono affaticare reni o fegato. 

Ricetta classica con asparagi e uova

Ingredienti:
  • 2 uova
  • 1 mazzetto di asparagi
  • burro
  • sale e pepe
  • formaggio grattugiato
Preparazione:
  1. Pulire gli asparagi, staccando con un colpo deciso la parte bianca (oppure con un coltello).
  2. Cuocere gli asparagi preferibilmente al vapore, o lessati per pochi minuti con le punte in su.
  3. Ripassare velocemente in padella con il burro, sale e pepe e metterli da parte.
  4. Cuocere due uova nella stessa padella, con il coperchio, senza mescolare.
  5. Disporre le uova sopra agli asparagi e spolverare con formaggio grattugiato a piacere.
Buon appetito!



Fonte: Riza Alimentazione Naturale, con la consulenza del dietista Loreto Nemi. 


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