lunedì 10 aprile 2023

Le fragole, il frutto della lunga vita

Chi resiste alle fragole?

I motivi per amare questo frutto dal gusto inconfondibile, che già da aprile torna finalmente di stagione, non mancano di certo.

Dolci, rosse, a forma di cuore, le fragole profumano di primavera: la parola stessa viene da fragrans, che in latino significa "avere un buon profumo". Le fragole sono dissetanti, antiossidanti e antinfiammatorie, in più possono essere dolcissime con poche calorie, con solo il 5% di zuccheri e 23 calorie ogni 100 grammi. Tra l'altro la parte zuccherina è costituita per lo più da levulosio, uno zucchero ben tollerato persino dai diabetici. 


Nella lista dei cibi intelligenti

Gli studiosi dell'Istituto europeo oncologico di Milano hanno rintracciato nelle fragole due molecole di lunga vita, che influiscono sulle vie genetiche della longevità: la fisetina, la stessa di mele e cachi, e le antocianine, responsabili del colore rosso. Entrambe classificate come flavonoidi, sono sostanze utili alle piante per schermarsi dalle radiazioni Uv e hanno una funzione protettiva anche nel corpo umano. La fisetina, in particolar modo, agisce sul Sirt 1, gene della longevità: uno studio dell'Università del Wisconsin ha sottolineato come "la fisetina possieda proprietà eccellenti nel frenare l'apoptosi (morte programmata) delle cellule umane. 


Hanno più resveratrolo del vino

Le fragole contengono anche resveratrolo, un potente antiossidante, di solito associato al vino rosso: in realtà fragole, ribes, mirtilli e arachidi ne hanno dosi anche più abbondanti. Le fragole sono ricche di vitamine antiossidanti come la A, la E, e la C, il cui fabbisogno giornaliero, in un adulto, può essere soddisfatto con 150 grammi di fragole. Anche gli acheni, i piccoli semini sul frutto, sono antiossidanti: contengono infatti acido ellagico

Alleate contro i tumori

Studi in vitro su colture hanno dato ottimi risultati su cellule tumorali nel colon, nella prostata, nel pancreas e nei melanomi, i tumori della pelle. Grazie alle antocianine, le fragole aggiungono un ruolo di protezione nei confronti dell'intestino, dello stomaco, dell'ovaio e dei reni, come mostrano alcuni studi Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). 


In 3 mesi spegni i focolai infiammatori

Polifenoli e flavonoidi delle fragole aiutano a combattere molti disturbi infiammatori. Secondi studi Leo (Istituto Leonardo da vinci), un consumo regolare di fragole per 3 mesi riduce la proteina C-reattiva, uno dei marcatori dell'infiammazione. 

Rallenti l'invecchiamento del cervello di 2 anni

L'effetto antiossidante e antiage delle fragole influenzerebbe anche il cervello. Nel 2012 i ricercatori dell'Università di Harvard hanno monitorato la dieta di 16mila donne: coloro che consumavano una porzione di mirtilli e due di fragole alla settimana avevano un declino cognitivo più lento di due anni e mezzo rispetto a chi non li mangiava. 


Riduci di un terzo il rischio di problemi al cuore

Il Nurses' Health Study, un mastodontico studio inglese dell'NHS (servizio sanitario nazionale inglese) ha sancito che consumare 3 porzioni alla settimana di fragole riduce il rischio di infarto del 34% rispetto a chi le consuma una volta al mese. Merito dei flavonoidi, che potenziano la funzionalità delle cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni. Queste cellule regolano tono e struttura vascolare, alleviano le infiammazioni e riducono il rischio di formazione di coaguli. Dopo il consumo di fragole è anche emerso un incremento notevole nella capacità antiossidante del plasma. 

Il colore è importante, più sono rosse, più sono antiage

Alcune sostanze antiage della fragola sono le stesse che conferiscono al frutto il colore rosso. Scegli quindi le fragole dalle tinte più intense e uniformi, che caratterizzano i frutti ben maturi e particolarmente antiossidanti. Occhio alla provenienza: l'origine italiana assicura un frutto che probabilmente ha meglio conservato la carica antiossidante, perché non ha viaggiato a lungo prima di arrivare sui banchi del mercato. Il 60% delle fragole che mangiamo in Italia sono in realtà importate dalla vicina Spagna. Provengono prevalentemente dalla costa atlantica, dove in genere vengono coltivate in modo intensivo, sotto macrotunnel in plastica. Di norma, essendo intensiva, c'è il rischio di residui di pesticidi e concimi chimici. Preferisci quelle coltivate in Italia verificando la provenienza in etichetta. In genere vengono da Campania, Basilicata, Veneto e Marche. 


A colazione con crusca e noci per prevenire le malattie del cuore

Secondo uno studio bastano 50 grammi di fragole al giorno per riequilibrare i grassi nel sangue, che aumentano il rischio di problemi cardiovascolari.

Le fragole sono eccellenti alleate della salute cardiovascolare. Consumando 50 grammi di questi frutti ogni giorno per un mese, infatti, si riduce notevolmente il colesterolo totale: diminuiscono le lipoproteine a bassa densità LDL e i trigliceridi. Uno studio della Oklahoma State University su adulti con adiposità addominale ed elevati livelli di lipidi nel sangue ha mostrato come basta una modesta quantità di fragole per 12 settimane per far scendere il colesterolo totale e LDL. E' importante notare come negli studi si sia evidenziato un effetto dose dipendente, cioè l'effetto benefico è passato nel momento in cui i partecipanti hanno smesso di mangiare le fragole. 


Per aumentare l'azione anticolesterolo delle fragole, puoi mangiarle a colazione con una fonte di betaglucano, fibra che acchiappa i grassi prima che finiscano nel sangue. Lo trovi in crusca o avena.             Ricetta: Mescola 3 o 4 cucchiai di fiocchi di avena con un bicchiere di latte di mandorle. Lascia riposare in frigo per tutta la notte: al mattino aggiungi 50 grammi di fragole fresche e 3-4 noci sbriciolate, i cui grassi buoni mantengono il cuore in salute. Altrimenti aggiungi 2 cucchiai di crusca e una porzione di fragole a uno yogurt greco bianco. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale



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