mercoledì 3 maggio 2023

ROSMARINO, L'AROMA CHE SVEGLIA LA MEMORIA

Il suo profumo, che riporta alla mente la cucina di una volta, è un tonico straordinario per migliorare le prestazioni cognitive. 



Un tempo, nelle mattine primaverili ricche di rugiada, che si depositava ovunque nell'orto e nei campi, le donne raccoglievano quella che bagnava il rosmarino, e la picchiettavano su guance, collo e decolleté, per mantenere fresco e roseo l'incarnato, ma anche per mascherare gli arrossamenti del viso. 

Le sue foglie hanno un profumo vagamente salmastro che ricorda la brezza marina: da qui il nome rosmarino, con cui era noto già ai latini. Amatissimo nella cucina mediterranea, il rosmarino è il signore incontrastato degli orti e dei giardini officinali. Oggi viene coltivato in Piemonte, Liguria e Lombardia, ma il migliore è ancora quello che cresce spontaneo lungo le coste: l'olio essenziale negli aghi è più concentrato e dà alla pianta un sapore "selvaggio". 



Non dimentichi più niente

Grazie alle sostanze racchiuse nell'olio essenziale, il rosmarino infonde calma e rafforza la memoria. Questa azione, nota già agli antichi, è stata confermata da uno studio della Northumbria University nel 2013, secondo cui l'aroma di rosmarino migliora del 15% le prestazioni cognitive e la memoria a lungo termine. Gli olii essenziali che danno il tipico profumo alla pianta (borneolo, acetato di bornile e verbenone) sono inoltre digestivi e antireumatici. L'industria alimentare poi ne sfrutta le proprietà antimicrobiche per prevenire l'irrancidimento degli alimenti. 

Sceglilo sempre fresco

Se finora ti sei limitato ad acquistare il rosmarino in vaschetta o già essiccato, sappi che ti perdi il gusto di coltivare una pianta bellissima e robusta, che resiste bene in giardino o anche in un piccolo vaso sul davanzale. In giardino serve solo un terreno ben drenato, evitando la formazione di ristagni d'acqua. La pianta va tenuta al riparo da venti e correnti d'aria. La collocazione migliore è vicino a un muro ben esposto al sole. 


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Il vantaggio in più

E' un digestivo naturale che alleggerisce il fegato. Le foglie di rosmarino hanno ottime proprietà digestive, che si apprezzano soprattutto dopo pasti impegnativi,. Mettine un rametto in infusione in una caraffa d'acqua bollente insieme a delle scorze di limone e dopo 10 minuti potrai servire ai tuoi ospiti un infuso digestivo e ottimo depurativo del fegato, per terminare il pasto senza pesantezza. 

Prepara l'oleolito di rosmarino

Rosmarino e olio, entrambi prodotti mediterranei, si sposano alla perfezione nel delizioso oleolito che si prepara mettendo in un barattolo di vetro delle cime della pianta fresca, fino a riempirlo per il 20%; si aggiunge olio extravergine d'oliva fino a tre quarti del vaso; si chiude, si agita e si lascia riposare il tutto al buio per un mese, poi si filtra, spremendo bene le foglie. Ottimo sui minestroni, sulle focacce e sulle verdure al forno (patate, carote, finocchi, peperoni), può diventare anche un rimedio curativo, che, all'occorrenza, si massaggia su muscoli contratti e articolazioni indolenzite. E' ancora più efficace se si aggiunge una goccia di olio essenziale di rosmarino per ogni cucchiaio di oleolito. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale



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