mercoledì 8 marzo 2023

L'ENERGIA DELLA RINASCITA, NELLE UOVA E NEI GERMOGLI

Mentre la vita scorre senza che ce ne accorgiamo, la natura cambia volto, modifica i suoi scenari e i suoi processi, prepara la rinascita, che tra poco chiameremo primavera.


Come la aspettavano gli antichi? I saggi sapevano che la stessa energia primaverile che si sta per diffondere nel cosmo, verrà a riverberare anche nel cervello dell'uomo, in tutto il suo organismo, nei tessuti, nella linfa, nel sangue.


Se il mondo intero germoglia, significa che stiamo germogliando anche noi. Così pensavano gli antichi Cinesi, i Greci e i Romani, che riconoscevano un legame perenne tra uomo, piante e animali. Proprio in questo periodo germoglia il luppolo. Le sue gemme sono buonissime nei risotti e nelle frittate, inoltre regalano calma e tranquillità: per questo i vecchi contadini le consumavano soprattutto a cena, per dormire bene. Mangiare a marzo i germogli, potenti antinvecchiamento, aiuta a far germogliare in noi la carica vitale della primavera, che il luppolo racchiude in modo straordinario. 


In commercio si trovano dei piccoli sistemi di coltivazione per far crescere in casa questi meravigliosi germogli! Guarda qui.

Nel cesto di frutta in sala da pranzo, insieme a frutta e verdura di stagione, non devono mancare questi germogli. Ma soprattutto tenete sulla tavola anche le uova. Mangiarle in questo periodo è da sempre il rito più diffuso per connettersi con la rinascita primaverile.

Konrad Lorenz, un grande etologo, si accorse che esiste una stretta parentela tra la natura e l'anima dell'uomo, e che l'idea di essere umano separato dalla natura è la più grande follia moderna, e causa di tantissime malattie.

L'uomo antico si sentiva un tutt'uno con il cosmo, percepiva un legame sottile e profondo tra sé e il mondo naturale. I boschi erano sacri, negli alberi abitavano gli antenati, e ogni fase del ciclo delle stagioni veniva celebrata. 


La natura era chiamata madre, perché nutre con i suoi frutti e nel suo grembo avviene l'incessante gravidanza che porta l'uomo verso la fioritura spirituale. Se perdiamo la natura, perdiamo le nostre radici ancestrali, e inevitabilmente ci inaridiamo.

Così, se i germogli di luppolo rappresentano il collegamento con l'energia vegetale di questo periodo, le uova sono i vettori di rinnovamento e rigenerazione sul piano animale. 


Guardare le uova, i cesti di frutta, i fiori nei vasi, ripulisce gli occhi dalla visione che è tutta incentrata sul lavoro, sulle cose da fare, sui video visti sul telefono. Lo sguardo sulle cose naturali è un vero e proprio farmaco rigenerativo: così insegnavano i Taoisti. Per questo dobbiamo andare in campagna più spesso possibile: per rigenerare gli occhi e quindi il cervello. Prepararsi alla primavera significa anche eliminare le tossine accumulate in inverno, quando il metabolismo rallenta. Mai come in questo momento è necessario depurarsi. La tradizione consiglia di prepararsi alla rinascita primaverile bevendo al mattino, a digiuno, una tisana ai semi di lino, per ripulire l'intestino. Un altro modo per catturare l'energia primaverile è circondarsi fiori, soprattutto la mimosa. Il suo odore acre ma dolce, spazza via pensieri e preoccupazioni. 



Michael Morelli

Fonte: Riza Alimentazione Naturale

martedì 7 marzo 2023

I VEGETALI CHE COMBATTONO IL COLESTEROLO CON I FITOSTEROLI

L'aumento dei livelli di colesterolo oltre la norma è legato ad un maggiore rischio di mortalità per malattie cardiovascolari come ictus e infarto. Altrettanto risaputo è il fatto che la prevenzione e il primo intervento terapeutico debbano avvenire a tavola, prima o comunque in aggiunta, nei casi in cui è necessario, del ricorso a farmaci come le statine. Quando la dieta scorretta diviene la principale causa di innalzamento dei lipidi ematici, infatti, sono soprattutto le giuste regole alimentari, abbinate ad uno stile di vita sano, ad avere davvero il potere di riportare l'equilibrio. In una simile dieta, i fitosteroli sono una presenza immancabile. Sicuramente li hai già sentiti nominare, ma sai esattamente di cosa si tratta e come puoi sfruttarne al meglio le virtù? 

I fitosteroli sono composti vegetali che hanno struttura molto simile a quella del colesterolo (dal quale differiscono solo per la presenza di alcuni gruppi metilici o etilici) ma che, una volta ingeriti, hanno la capacità di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, con buoni effetti sulla salute cardiovascolare. 



 

Olive nere e semi di sesamo, tra i tuoi alleati salva-arterie

Gli alimenti vegetali sono l'unica fonte di fitosteroli, anche se non tutti ne contengono delle quote significative. Tieni presente, però, che una dieta anticolesterolo non potrà mai avere successo se si basa solo sull'introduzione di questi benefici composti vegetali. I fitosteroli, insomma, non vanno intesi come rimedio paracadute per attenuare gli effetti negativi di un eccesso di grassi saturi. La strategia deve essere doppia: da una parte occorre portare in tavola più alimenti salva arteria, come appunto i vegetali ricchi di fitosteroli e di fibre; ma dall'altra è fondamentale ridurre l'apporto di grassi saturi e cibi di origine animale.


Germe di grano e sesamo sono indispensabili, sono gli alimenti più ricchi in assoluto di fitosteroli tra gli olii vegetali. Il record è detenuto dal germe di grano e dall'olio di mais. Sebbene non si tratti di grassi saturi, ma di grassi buoni e dall'effetto cardioprotettivo, non bisogna comunque abusarne. Ottime fonti di fitosteroli sono anche i semi e la frutta a guscio, in particolare i semi di sesamo e quelli di girasole. I semi di sesamo, che sono anche ottime fonti di selenio e zinco, che contrasta l'affaticamento psicofisico, sono un'aggiunta furba a qualunque piatto: alghe, verdure, pesce e anche yogurt o muesli casalingo. 


Broccoli e cavoli non possono mancare: tutti i vegetali sono indispensabili nella dieta anticolesterolo, ma non farti mai mancare quelli che contengono quote maggiori di fitosteroli. Cavolini di Bruxelles, cavolfiori, broccoli, menzione speciale per le olive: le nere ne apportano 50 mg per 100 grammi. Scegli olive di qualità e inseriscile nella tua dieta "bilanciandole" con l'olio. 


Sia l'olio che le olive contengono gli stessi tipi di grassi buoni, che non devono però raggiungere una quota eccessiva. Per intenderci, in una dieta da 1500 calorie al giorno, l'apporto equilibrato di olio dovrebbe essere di 150 calorie, ovvero 3 cucchiaini. Puoi togliere un cucchiaino, inserendo nella dieta 8 olive verdi oppure 6 nere. 


Tra i cereali il frumento è il re, ma deve essere intero. Quasi tutti i cereali contengono quote di fitosteroli, ma nel frumento ce ne sono quantità nettamente superiori. Fondamentale, quindi, acquistare i chicchi interi e i prodotti integrali, altrimenti parte di questi benefici composti vegetali viene inevitabilmente persa. In commercio trovi anche il germe di frumento da solo, in scaglie, puoi aggiungerne un cucchiaino allo yogurt del mattino o ai centrifugati di vegetali. Non è indicato per i celiaci e per chi soffre di ipertensione. 

Tra tutti i frutti, meglio il frutto della passione. Il maracuja, frutto della passione, contiene la più alta quantità di fitosteroli, 44 mg per etto. Seguono le arance e tutti gli agrumi. Fatti saziare dalla dolcezza naturale di questo frutto: quando è di stagione e maturo (lo riconosci per la buccia grinzosa), taglialo a metà e mangia la polpa gelatinosa con un cucchiaino. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale

mercoledì 1 marzo 2023

IL LIMONE CHE ILLUMINA L'INVERNO

La buccia gialla di questo frutto illumina l'inverno

Il succo, depurativo e alcalinizzante, riequilibra il pH dell'organismo. 

Quello che oggi conosciamo come limone (Citrus limonum) è un antico ibrido, formato dall'unione di cedro e lime, nato in India e trasportato dagli Arabi fino alle sponde del Mediterraneo attorno all'anno Mille. L'agrume ha trovato un habitat ideale nel nostro Meridione, in particolare in Sicilia e sulla costa tirrenica, è diventato parte integrante del nostro paesaggio, tanto che in condizioni climatiche favorevoli è in grado di fiorire fino a quattro volte all'anno. 

Ti accompagna fino a primavera

Tiamina, riboflavina, acido pantotenico, vitamina B6, potassio, calcio, ferro m magnesio, fosforo, rame, manganese e ovviamente una cascata di vitamina C: grazie a questo mix, il limone è un agrume rinvigorente, remineralizzante e immunostimolante, che a fine inverno ci aiuta ad evitare i cali di vitalità. Inoltre il limone ha azione antiossidante, alcalinizzante e detox: ripulisce l'organismo dalle tossine e previene gli stati di acidosi, situazione in cui il pH dell'organismo non è in equilibrio e che può predisporre a infiammazioni e disturbi.

E' buono dalle foglie alla buccia

Il limone è tutto buono: con le foglie essiccate si può preparare un infuso, mentre la buccia grattugiata è ricca di olii essenziali digestivi, antinfiammatori e antibatterici. Puoi usarla per arricchire piatti e bevande, fresca o essiccata, ma solo se l'agrume è bio e non trattato con cere. Oggi gran parte dei limoni in commercio viene dall'estero ed è stata trattata per aumentare conservabilità, resistenza ed estetica: ecco perché il consumo della buccia in questi casi è sconsigliabile, a meno di non scegliere limoni biologici, meno invitanti alla vista, ma privi di residui chimici e cere. 



Usalo ogni giorno per condire con antiossidante

Per valorizzare al massimo le sue vitamine e i suoi flavonoidi antiossidanti, bisognerebbe consumare il limone subito dopo il taglio o la spremitura, possibilmente a crudo. Comincia a condire l'insalata o le verdure con il succo di limone o anche con fettine di limone intere: è un buon modo per dare un tocco anti radicali liberi a tutte le tue pietanze. La varietà più adatta allo scopo è il limone di Sicilia biologico a buccia spessa, che è aromatico e poco aspro. Ottima anche la marinatura di carne, pesce o verdure crude nel succo di limone miscelato a poco olio extravergine, pepe nero ed erbe aromatiche a piacere. Questo mix ti aiuta anche ad assimilare il ferro contenuto negli alimenti. 

Lo sciroppo utile in caso di tosse grassa

Se abbini il succo di limone al miele, ottieni un dolce sciroppo antisettico e lenitivo, eccellente per depurare le vie aeree, come coadiuvante alla terapia tradizionale, in caso di irritazioni, tosse e catarro. Scalda un cucchiaio di olio di girasole (o extravergine di oliva) e miscelalo con 4 cucchiai di miele di eucalipto. Aggiungi 5 cucchiai di succo di limone appena spremuto e mescola bene gli ingredienti. Conserva in frigo e consuma un cucchiaio della miscela 4 volte al giorno. Puoi usarlo anche per arricchire infusi e tisane. 

Il fascino di un limoneto in balcone

Il giardino di limoni è diventato una tradizione italiana da secoli. Un tempo non c'era villa patrizia che non avesse un limoneto profumato. Col freddo la pianta va coperta o messa al riparo; in estate bisogna proteggerla dal sole diretto e dal vento e innaffiarla regolarmente. Il fondo del vaso deve essere drenato con argilla espansa per evitare i ristagni e la terra va arricchita con compost o fertilizzante. La potatura si esegue a fine inverno. La bellezza e il profumo dei limoni ripaga largamente dalle poche accortezze che la loro coltivazione richiede. 


Fonte: Riza Alimentazione Naturale

lunedì 27 febbraio 2023

PREVENIRE IL CANCRO A TAVOLA SI PUO'

Un organismo infiammato è il terreno più fertile per le cellule cancerogene. 

IL FARMACO GIUSTO LO TROVI NEL TUO PIATTO 


L'infiammazione è una reazione naturale di difesa dell'organismo contro stimoli irritativi, ferite o infezioni, spiega Franco Berrino, generalmente si manifesta con arrossamento, aumento di temperatura, tumefazione (quando ci tagliamo, per esempio). La reazione deve essere rapida, l'organismo deve rispondere immediatamente (fase acuta) e nel minor tempo possibile a quell'attacco, virus, batterio, ecc.

E' un meccanismo salvifico che però, se si protrae nel tempo, si rovescia nel suo contrario: l'infiammazione passa da acuta a cronica e l'ambiente infiammato diventa il terreno fertile per le più diverse patologie, dal diabete alle malattie cardiovascolari, dalla demenza all'alzheimer. Allo stesso modo possono proliferare molti tumori maligni, sempre più spesso descritti come patologie infiammatorie. 

La connessione fra infiammazione e tumori è consolidata, prosegue Berrino, praticamente tutti i tumori sono attivati dall'infiammazione, ed è spesso sufficiente un'infiammazione modesta, con valori verso l'alto dell'intervallo di normalità di PCR (proteina C reattiva, facilmente diagnosticabile tramite un prelievo di sangue), per dare l'allarme. 

Ad oggi, dunque, il primo passo in una dieta di prevenzione dei tumori, prima ancora di assumere farmaci antinfiammatori, che possono avere effetti collaterali anche gravi, è quello di prestare attenzione alla nostra dieta, un "farmaco" che possiamo assumere senza alcun tipo di controindicazione. 


MEDICINA DA MANGIARE

Nel libro "Medicina da mangiare", Franco Berrino, con il contributo di Simonetta Varcella e Silvia Petruzzelli, traduce in istruzioni pratiche le sue già note indicazioni preventive e terapeutiche riguardo la nutrizione. Il volume è idealmente un'integrazione di un altro grande successo "Il cibo dell'uomo", già pubblicato dal 2015.

LA LISTA NERA

- Per tenere bassa la glicemia, secondo Berrino, occorre eliminare saccarosio, glucosio, sciroppo di glucosio, fruttosio, bevande zuccherate e bevande "zero", dolciumi industriali, cereali zuccherati per la colazione, farine raffinate, patate.

- Per tenere bassa l'insulina si dovrebbero evitare i cibi che la innalzano, direttamente o indirettamente: lo zucchero, il fruttosio, il latte (tutto, anche quello scremato), cibi con sapori molto dolci e tutti gli alimenti con ingredienti ad alto indice glicemico (gli stessi di sopra). E' importante anche, dice Berrino, ridurre i cibi che pur non facendola innalzare, interferiscono con il suo buon funzionamento: quelli ricchi di grassi saturi (salumi, carni rosse , formaggi, burro) e idrogenati (margarine, pasticceria da banco, patatine, snack salati).

- Per tenere bassi i fattori di crescita il professore suggerisce di evitare latte e cibi molto ricchi di proteine, soprattutto animali: meglio le proteine vegetali, con moderazione (anche la porzione di legumi per ogni pasto non deve essere abbondante).


LA DIETA ANTINFIAMMATORIA SI FA IN DUE PASSI

1 - Seleziona con cura i cibi di origine animale. "Innanzitutto dobbiamo evitare i principali cibi che aumentano significativamente i livelli nel sangue di citochine infiammatorie e di PCR, ovvero quelli di provenienza animale, eccetto il pesce", dice il professore. Una delle ragioni  è che le carni (più le rosse che le bianche) e i formaggi sono ricchi di acido arachidonico, da cui l'organismo sintetizza le prostaglandine infiammatorie. Le carni conservate come i salumi, inoltre, possono favorire l'infiammazione ancora di più. 

2 - Evita che la glicemia si alzi eccessivamente. "Dobbiamo imparare a tenere bassa la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue), evitando cibi ad alto indice glicemico e insulinemico" continua il professore, "le cellule tumorali consumano molto più glucosio delle cellule normali e sempre più studi evidenziano che chi ha la glicemia alta si ammala di più, e se è malato, ha una prognosi peggiore. Tenere bassa la glicemia, inoltre, aiuta a tenere bassa l'insulina (l'ormone che stimola la proliferazione cellulare) e quindi i fattori di crescita". 

LA SALUTE E' UN EQUILIBRIO

La dieta deve essere sempre di stagione, perché la salute, di fatto , è un equilibrio di energie, anche in funzione dell'ambiente in cui viviamo. I prodotti di origine tropicale, piuttosto diffusi oggi, hanno un'energia estremamente rinfrescante per bilanciare il caldo dei luoghi in cui crescono, ma completamente inadatta se viviamo in un clima umido e freddo. Consumare ananas a dicembre non apporta alcun beneficio, anzi, potrebbe indebolire e confondere il nostro organismo. 


LA PILLOLA MAGICA NON ESISTE

La dieta giusta è il farmaco migliore: non esiste un mix di sostanze benefiche pronto all'uso, una sorta di pillola magica della prevenzione. Gli studi sono concordi nel dire che una dieta che si avvicina allo stile mediterraneo tradizionale riduce il rischio di cancro. La natura ci offre tutti gli antiossidanti necessari, attraverso la grande varietà di cereali, legumi, verdure e frutta, che ogni stagione ci regala. Gli esperimenti di supplementazione tramite integratori di sostanze antiossidanti per la prevenzione dei tumori sono stati fallimentari: molti non hanno avuto effetti, alcuni li hanno addirittura fatti aumentare. Con il consumo di una grande varietà di vegetali, siamo sicuri di non assumere troppe o troppo poche sostanze antiossidanti, e soprattutto di assumerle nel cocktail giusto di migliaia di sostanze che la natura ha voluto mettere nei cibi.


ECCO I CIBI PREZIOSI DA TENERE IN DISPENSA

  • Cereali integrali: riso, miglio, orzo, varietà di grani antichi e grano saraceno.
  • Pesci grassi, come il pesce azzurro o i pesci dei mari freddi, ricchi di Omega 3.
  • Semi di lino, semi di zucca e altri semi oleaginosi, tipo le noci.
  • Erba porcellana (Portulaca oleracea), erbe selvatiche e borragine, contengono acido gammalinolenico, Omega 6, precursori di prostaglandine antinfiammatorie.
  • Olio extravergine di oliva, solo se non privato dei suoi polifenoli, ovvero di buona qualità.
  • Frutta fresca e verdure di stagione, specialmente quelle ricche di flavonoidi, come le cipolle, soprattutto quelle rosse, ricche di quercetina, che vanno però accuratamente yanghizzate (appassite a lungo in poco olio) per eliminare i composti solforati, e le mele, anch'esse piuttosto ricche di quercetina. Sì anche ai mirtilli, frutti di bosco e uvetta sultanina.
  • Funghi shiitake, soia, legumi e alghe.
  • Tè verde e miele.
  • Cioccolato nero (100% di caco, per uso culinario) ricco di polifenoli, azione è assai ridotta dall'aggiunta di latte. 

Fonte: Riza Alimentazione Naturale

sabato 25 febbraio 2023

ALLORO, DIGESTIVO E CALMANTE, TUTTE LE VIRTU'

LE SUE FOGLIE CONTENGONO OLII ESSENZIALI DALL'AZIONE DIGESTIVA E CARMINATIVA: EVITANO METEORISMO E DISPEPSIE



Le foglie dell'alloro non devono mancare nelle pietanze di questa stagione, e non dovrebbero mai mancare in dispensa. Il sempreverde mediterraneo, sin dall'antichità, simboleggia la vittoria della luce sull'oscurità invernale, e aiuta l'organismo a proteggersi dai radicali liberi e dai microrganismi nocivi. Uno studio dell''università di Tripoli ha riscontrato un elevato potere antiossidante nelle foglie essiccate di alloro, oltre che una discreta efficacia antibatterica nei confronti dello Staphylococcus aureus. Come conferma la dottoressa Cinzia Longobucco, biologa nutrizionista, "l'attività antiossidante dell'alloro non solo è in grado di contrastare i radicali liberi e prevenire le cellule cancerose, ma, grazie alla presenza di vitamina C, stimola il sistema immunitario". Inoltre, nelle foglie si trova il partenolide, che aiuta a spegnere le infiammazioni. 

Basta pancia a palloncino

Le foglie di alloro contengono olii essenziali importanti come l'eugenolo e l'eucaliptolo, continua la dottoressa, che favoriscono la digestione. I suoi enzimi permettono la digestione di proteine complesse da scomporre e assorbire per trarne il massimo beneficio nutrizionale. Le foglie svolgono un'intensa azione carminativa che incoraggia l'espulsione di aria in eccesso. Prova un infuso di tre foglie di alloro frantumate grossolanamente e la scorza di un limone bio per scongiurare fermentazioni postprandiali e crampi.

Si prende cura del cuore

L'alloro contiene sostanze che si prendono cura del cuore: l'acido caffeico, utile per abbassare il colesterolo cattivo, e la rutina, che favorisce la permeabilità dei capillari sanguigni. Ci sono poi potassio, che regola la pressione, e ferro, che consente la produzione di emoglobina. 

Aggiungilo ai legumi per evitare le fermentazioni

Le foglie di alloro sono davvero versatili e possono essere consumate fresche, essiccate o in polvere. Essiccate hanno un aroma meno intenso. Sono perfette con i legumi, perché li rendono più digeribili e prevengono meteorismo e fermentazioni. 

Aggiungi sempre 2 o 3 foglie spezzettate alle zuppe (ottima la combinazione con le lenticchie) o all'acqua di cottura dei legumi, da mangiare con cereali interi. 


DA NON CONFONDERE CON IL LAURO

Molti di noi, io compresa, hanno creduto a lungo che alloro e lauro fossero la stessa cosa, ma non è così. Sono molto simili, ma con qualche differenza, innanzitutto il nome, l'alloro si chiama Laurus Nobilis, mentre il lauro si chiama Laurus Cerasus. Come riconoscerli, visto che il primo è ottimo per la nostra salute, mentre il secondo è velenoso

Quando trovi un cespuglio di lauro, fai un esame visivo: le foglie dell'alloro sono dentellate e larghe, quelle del lauro sono più strette e dai bordi più regolari. Poi l'esame olfattivo, che taglia la testa al toro: stropiccia una foglia tra le dita e annusa. L'alloro profuma gradevolmente e lo riconosci subito, il lauro ha un odore tenue ma leggermente pungente, proprio a causa del veleno che contiene. 


Laurus Cerasus (tossico)

Laurus Nobilis (buono)

Fonte Riza Alimentazione Naturale


venerdì 24 febbraio 2023

MENU SETTIMANALE PER RIPULIRE L'ORGANISMO


Questo è un menu che realizza una vera e propria doccia interna all'organismo, così in breve tempo riattiverai i processi di pulizia degli organi e ti sentirai subito più leggero e pieno di energie.

Lunedì

Pranzo: tortino di riso integrale con porri, curcuma e basilico, aggiungi un'insalata di erbette amare.

Cena: vellutata tiepida con topinambur, zenzero e zucca al rosmarino, più una fettina di pane nero integrale.

Martedì

Pranzo: "risotto" di avena, curry e banane, + insalata di finocchi e arance (ricetta in basso)

Cena: polpette di azuki e topinambur in crosta di sesamo bianco, bietole al vapore con limone e olio extravergine.

Mercoledì

Pranzo: pasta integrale ai carciofi con aglio e prezzemolo, aggiungi un'insalata verde.

Cena: insalata di valeriana con carote e daikon marinati con succo di limone e arancia, filetti di sgombro al vapore con dressing al timo. 

Giovedì

Pranzo: risotto integrale al topinambur e rosmarino, poi radicchio saltato in padella con pinoli e uvetta.

Cena: zuppa di lenticchie rosse al limone e curcuma, accompagna con cialde di riso croccante.



Venerdì

Pranzo: sambal di banane con tofu piccante e avena in chicchi (ricetta in basso).

Cena: farinata di ceci alle erbette, salsa guacamole fatta in casa, un'insalata di carote crude condite con succo di limone e sesamo nero.

Sabato

Pranzo: pesce bianco al cartoccio con cavolo nero in padella e barbabietole.

Cena: piadina di farro integrale con cime di rapa saltate in padella con aglio e acciughe + insalata mista. 

Domenica libera.

Domenica libera!


Spuntini fra i pasti?

Puoi scegliere tra:

  1. un frutto di stagione e una tisana di tarassaco.
  2. un biscotto casalingo fatto con avena, banane, mandorle e cacao + una tisana di finocchio e anice con un cucchiaino di miele.
  3. un bicchiere di latte di mandorla o un caffè insieme a 5 mandorle, oppure noci o nocciole.


A colazione?

Ecco le alternative:
- porridge d'avena (ricetta in basso
- pancake di banana e avena con qualche nocciola
- gallette di grano saraceno con mezzo avocado schiacciato con limone e paprika
- fiocchi di avena o riso o miglio, con yogurt bianco magro, + mirtilli e semi di lino. 



LE RICETTE DEL MENU

Risotto di avena con banane e curry

Ingredienti per una persona: 

  • 1 tazza di avena decorticata
  • 1 banana matura
  • 1 scalogno grande, affettato
  • 2 cucchiai d'olio evo
  • brodo vegetale
  • sale marino integrale
  • pepe nero macinato al momento
  • un cucchiaino di curry
  • 2 cucchiai di parmigiano per mantecare (facoltativo)
  • 30 grammi di mandorle
Preparazione:
Metti in ammollo l'avena per una notte. Il mattino scolala, sciacquala sotto l'acqua corrente e falla cuocere per 30 minuti in una pentola con 3 tazze di acqua bollente e un pizzico di sale grosso. Scolala e metti da parte.
In una casseruola, fai imbiondire lo scalogno con l'olio, quindi aggiungi un pizzico di curry e lascia scaldare la spezia. Aggiungi l'avena, copri di brodo vegetale ben caldo e lascia cuocere per 5 minuti. Nel frattempo, schiaccia con i rebbi di una forchetta mezza banana, aggiungila al risotto e mescola. Lascia cuocere per 5 minuti, mescolando e aggiungendo altro brodo se necessario. 
Poco prima di togliere il risotto dal fuoco, aggiungi il resto della banana tagliata in pezzettini piccoli e mescolali all'avena, insieme al parmigiano per mantecare e dare sapidità. Impiatta, spolvera con pepe nero e mandorle tostate e a pezzettini e servi immediatamente. 



Porridge di avena per la colazione

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 grammi di fioccchi d'avena piccoli
  • 1 bicchiere di latte di mandorla
  • 20 grammi di farina di mandorle
  • mezza banana matura
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • 1 cucchiaio di miele o sciroppo d'acero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 spolverata di cannella
  • 1 cucchiaio di granella di mandorle
  • 1 cucchiaio di semi di chia
Preparazione: in un pentolino sul fuoco lascia cuocere per 5 minuti i fiocchi d'avena nel latte di mandorle. Aggiungi un pizzico di sale e la farina di mandorle e mescola continuamente, lasciando cuocere per 1 altro minuto. 
Nel frattempo versa l'olio di cocco su una padella antiaderente ben calda, aggiungi il miele, la cannella, quindi le fettine di banana, avendo cura di non sovrapporle. Aggiungi un pizzico di sale e lascia cuocere per 2 minuti. Quando vedrai i bordi indorarsi, girale sull'altro lato. Toglile dal fuoco, aggiungine qualcuna nel pentolino del porridge e mescola. Versa il porridge in una ciotola, aggiungi i semi di chia, guarnisci con le altre banane caramellate e la granella di mandorle e servi immediatamente. 


Sambal di banane con tofu piccante

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 cipolla e 2 spicchi d'aglio
  • 1 radice di zenzero sbucciata e tritata
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 200 grammi di spinaci surgelati
  • coriandolo, cumino e curcuma in polvere
  • 2 baccelli di cardamomo verde aperti
  • mezzo peperoncino rosso piccante sminuzzato
  • 200 grammi di tofu tagliato a cubetti
  • 1 mazzetto di coriandolo fresco
  • 2 cucchiai di mandorle tritate
  • 1 banana grande non troppo matura
  • 1 limone, succo
  • 1 tazza di farina di cocco
  • 1 vasetto di yogurt greco magro bianco
  • sale marino integrale fino e pepe nero


Preparazione:
In un robot da cucina sminuzza aglio, cipolla e zenzero. 
Aggiungi 100 ml di brodo e frulla. Tosta in padella per un minuto un cucchiaino di coriandolo, uno di cumino, uno di curcuma e il cardamomo. Unisci il brodo e gli spinaci. Fai sobbollire per 20 minuti. Quando il brodo è asciugato, aggiungi il tofu a pezzi, peperoncino e coriandolo fresco. Cuoci per 5 minuti. Poi lascia intiepidire e cospargi con le mandorle. 
Nel frattempo, prepara il sambal: taglia la banana a rondelle e irrorala con succo di limone. Metti le fette nello yogurt, con sale e pepe, e mescola; poi passale nella farina di cocco. 
Versa il sambal in una ciotolina e portalo in tavola insieme al tofu piccante e a una porzione di avena o riso integrale (al posto del pane). 

Fonte: Riza Alimentazione Naturale


giovedì 23 febbraio 2023

DISINTOSSICARSI A FEBBRAIO

Il corpo è un sistema stupefacente: produce ogni giorno molte sostanze di scarto, residui inevitabili che derivano dai processi organici, ma ha anche sofisticati sistemi per liberarsene. Sono quelli che chiamiamo "organi filtro" perché acchiappano le sostanze che vanno smaltite e le allontanano, mentre trattengono quelle che sono utili al funzionamento generale. Il sistema sanguigno e quello linfatico, ad esempio, sono responsabili di portare il nutrimento alle cellule e allontanare da essere i prodotti di rifiuto ( i cosiddetti scarti metabolici). Fegato, reni, ed intestino, invece, sono gli organi deputati al filtraggio di queste tossine, poi espulse anche attraverso i polmoni e la pelle. 


Sono sistemi infaticabili, ma se le tossine sono troppe o se questi organi sono stati sottoposti ad una mole eccessiva di lavoro, possono essere troppo provati e rallentare, diventare meno efficienti. E' allora il momento di una piccole pulizia interna che, proprio come avviene con un rubinetto con un filtro sporco, li alleggerisca e faccia riprendere loro il funzionamento ottimale. 

Il corpo intossicato si ammala di più

E' fondamentale che il tuo corpo, e dunque l'ambiente in cui vivono le cellule, venga mantenuto pulito. Se i tuoi organi filtro smattono di funzionare in modo efficiente, gli scarti metabolici si accumulano, tornano in circolo e si verifica una condizione di intossicazione progressiva. Questo porta ad uno stato di generale malessere e a vari disturbi psicofisici: improvviso accumulo di peso, anche senza cambiamenti nell'alimentazione, stanchezza intensa, tendenza a tristezza e depressione e mancanza di entusiasmo ed energia. Siamo più esposti a carenze del sistema immunitario e ad uno stato di infiammazione generale che, se protratta per troppo tempo, può trasformarsi in cronica e diventare terreno per malattie degenerative anche gravi. 


La strategia a tavola

Se una dieta scorretta è uno dei fattori che intasa i nostri organi filtro, i giusti alimenti messi in tavola ogni giorno sanno riequilibrare la situazione e restituire efficienza e salute a tutto l'organismo. Sebbene esistano cibi dall'effetto detox più marcato di altri, non c'è un rimedio che, da solo, possa efficacemente ripulire internamente tutto il corpo. Per questo motivo, come vediamo più avanti, serve una strategia diversa. Ogni organo filtro trae giovamento da uno o più vegetali di stagione, che questo mese non possono mancare nella tua lista della spesa: sono i tuoi alleati detox su misura. 

Che cosa bere per aiutare il processo di pulizia

Alcune piante hanno un'azione detox, drenante e diuretica. Tra gli estratti più utili ci sono la betulla e il tè verde, che funzionano per il drenaggio linfatico; il gambo di ananas, per stimolare la digestione ed il microcircolo; il finocchio e il tarassaco, perfetti per alleggerire fegato e intestino. Per il drenaggio del fegato, sono utili gli infusi con curcuma, cardo mariano, carciofo e bardana. 


Rosmarino, cime di rapa e carciofi per il fegato

Per la medicina tradizionale cinese, la funzione principale del fegato è disperdere in tutto il corpo l'energia vitale e garantire che scorra in modo fluido. L'eccesso di cibo è uno dei motivi del malfunzionamento del fegato, che, oberato dalla elaborazione dei nutrienti ingeriti, non ha tempo per occuparsi anche della detossificazione dell'organismo. Per depurarlo, fai incetta di vegetali invernali: tutte le verdure sono indicate (soprattutto carote, sedano, barbabietole e rosmarino), ma punta soprattutto su quelle amare, che stimolano l'attività epatica. Sono perfetti cavolo nero, erbette, cicorie, tarassaco, cime di rapa e soprattutto carciofi: portali in tavola fino a 4 volte a settimana, a crudo e conditi con olio extravergine d'oliva e limone fresco. 


Per i reni il prezzemolo

Guardiamo ancora cosa dice la medicina cinese: i reni sono la sede dell'energia vitale, responsabili dell'eliminazione delle tossine e dei rifiuti dal sangue, del mantenimento dello stato di equilibrio del corpo e della regolazione del bilanciamento acido alcalino. Ogni giorno processano 200 litri di sangue per filtrare 2 litri di acqua in eccesso e rifiuti: un grosso sforzo, per due organi della grandezza di un pugno! I reni indeboliti da un eccesso di lavoro o da un abuso di proteine animali o farmaci, non sono in grado di rimuovere i prodotti di scarto, che si accumulano nel sangue, entrando di nuovo in circolo. Il prezzemolo è il miglior alleato dei reni: diuretico e antiossidante, contiene tutte le vitamine e i minerali chelanti, fondamentali per la pulizia dei reni. Sceglilo fresco e aggiungilo su tutti i tuoi piatti. 



Frutta, cipolle e daikon per il sistema linfatico

Pensa a un lavandino: se un ingorgo ostruisce le tubature, l'acqua ristagna. Ecco: il sistema linfatico è il sistema di scarico del nostro organismo e necessita della stessa manutenzione e cura. La linfa che si raccoglie tra le cellule scorre continuamente, rimuovendone le scorie. Proprio come un solvente, alcuni cibi hanno la capacità di dissolvere depositi e blocchi nel sistema linfatico. Protagonista tra questi è la famiglia delle cipolle, che aumentano la secrezione liquida. Oltre a cipollotti, scalogni e porri, non farti mancare il daikon, enorme ravanello bianco dal sapore pungente: cuocilo in padella con zucchine e porri o grattugialo fresco su un'insalata di finocchi crudi e arance, da mangiare come antipasto. Anche gli enzimi e gli acidi della frutta sono ottimi detergenti linfatici: a colazione, mangia una piccola macedonia con kiwi e pera. 


Per l'intestino zenzero e topinambur

Pancia gonfia, flatulenza, difficoltà digestive, alito cattivo, intolleranze alimentari: i sintomi di un intestino sovraccarico e intossicato sono molteplici, inclusa la tendenza ad ammalarci facilmente. Nel depurare l'intestino, l'alimentazione gioca un ruolo chiave: dobbiamo preferire i cibi che favoriscono la crescita dei batteri buoni e che facilitano la motilità intestinale. Il re è il topinambur: è ricchissimo di inulina, una fibra che previene la stipsi, depura il colon e favorisce la crescita di lactobacilli e bifidobatteri. Ottimi alimenti sono anche aceto di mele, kefir, yogurt e cibi fermentati. Ogni giorno a colazione o merenda mangia uno yogurt con zenzero fresco grattugiato (riattiva la peristalsi) e aggiungi 4 o 5 pinoli. 


Un aiuto in più con l'aloe vera

Le sue foglie verdi e carnose custodiscono un gel trasparente denso di nutrienti, da cui si ricava un succo che ha azione antinfiammatoria, depurativa e riequilibrante sulle mucose intestinali e sulla flora batterica. E' utile soprattutto se tendi a soffrire di irregolarità intestinali. In commercio trovi diversi prodotti a base di aloe vera, da sola o abbinata ad altri ingredienti naturali che concorrono alla purificazione dell'organismo. Puoi assumerne un misurino ogni mattina, 30 minuti prima di colazione. Se hai una bella pianta in casa, cosa peraltro consigliabile per vari utilizzi, taglia una foglia, togli tutta la pellicina verde (tagliando prima le strisce laterali), e utilizza il gel, ricavandolo con molta attenzione con un cucchiaino. Mettilo in un barattolino con alcol a 90° e lascia in infusione per almeno due o tre giorni. Quando è il momento di utilizzarlo, lo puoi diluire in qualunque altra bevanda, un cucchiaino alla volta. 

Fonte: Riza Alimentazione Naturale